DIY: come riciclare le vecchie cartine geografiche

 

Google e i dispositivi elettronici hanno cancellato l’uso della cartografia cartacea, hanno gettato nell’oblio quelle vecchie stupende mappe stradali su cui appuntarci a penna percorsi e ricordi. Oggi la localizzazione digitale ci catapulta all’istante in una pianta virtuale, rispondendo a tutte le nostre richieste. Non è più necessario, dunque, scavare all’interno di noi stessi e del nostro senso dell’orientamento, per trovare il Nord girando la testa e una vecchia pianta di città di carta.

E allora, quale sarà la sorte di quelle povere mappe rottamate? Sicuramente è impensabile buttarle via, perché, anche se inutili, conservano dentro i tracciati, i simboli e le pieghe di fogli strapazzati, troppa storia personale e troppo valore immobile nel tempo. Per fortuna il mondo del riciclo creativo offre sempre soluzioni salvifiche e le applicazioni concettuali e tecniche sono numerose e in evoluzione, perché si tratta di oggetti molto generosi di potenziale creativo.

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Matthew Cusick, l’artista che disegna sulle carte geografiche

Matthew Cusick è l’artista che utilizza le vecchie mappe non solo come supporto, ma ne usa la bellezza dei segni stravolta nelle sue opere. Collage e disegni, tutti su basi “geografiche”, ogni immagine è meticolosamente creata incollando piccoli frammenti di carta topografica. L’artista ha trovato ispirazione quando ha ereditato una scatola piena di vecchie mappe.

Non le ha mai utilizzate fino al giorno in cui si ammalò di “crisi da tela bianca”, così prese in mano e a cuore le vecchie cartine e le trasformò nella sua arte. I frammenti di ogni mappa hanno tutte le proprietà di una pennellata per tonalità, densità, linea, movimento e colore.

Jason LaFerrera
Jason LaFerrera e collage vintage

Anche Jason LaFerrera lavora con frammenti di carte geografiche vintage. La sua arte è estremamente retrò ed elegantissima. Flora e fauna a collage di strade e altimetrie in un’interessante combinazione di biologia e design. In vendita su Etsy.

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Les robes géographiques di Elisabeth Lecourt

Elisabeth Lecourt è un’artista francese che ha creato una collezione di abbigliamento piegando mappe geografiche. Vestiti affascinanti con carte del 14° secolo del viaggio di Sir Francis Drake, con diagrammi di fiumi e montagne di tutto il mondo, con vecchie stampe di geografie politiche, perché anche Elisabeth ha subito la fascinazione poetica di quei segni.

Decoupage
Decoupage con carte stradali

Per rigenerare qualche brutto mobile, come una vecchia cassettiera o una sedia rovinata, sono perfette le carte geografiche e la tecnica di decoupage è molto semplice. Prima di incominciare con l’incollaggio è necessario levigare la superficie che si vuole trasformare in modo da rimuovere completamente la vecchia vernice. Una volta ripulita va uniformata con della vernice bianca e, a essiccazione conclusa, si può procedere con la decorazione. Non sprecare e decoupage.

carta da parati
Carta da parati geografica

Un’altra interessante idea è utilizzare le vecchie mappe come carta da parati. Il mondo in una stanza o in un bagno. Serve solo della colla vinilica e un rullo per pitturare, diventano anche resistenti all’acqua. Semplicissimo. Su Elledecor e Lonny.

map lamp shade
Paralumi fai-da-te con carte geografiche

Bellissimi di giorno e di notte, spenti e illuminati questi paralumi fai da te regalano all’atmosfera particolari colori e giochi di luci e ombre. Su Designsponge si trova un dettagliato tutorial per realizzare un’originale lampada “geografica” con base a gallo ruspante. Anche le cartine delle metropolitane sono di grande impatto grafico, da non buttare mai. London Underground Lamp Shade.

 

 

di Mirella Ippolito