Dromsjel, l’artista tedesco che lavora con le allucinazioni

 

Pierre Schmidt è un artista tedesco conosciuto con il nome di Dromsjel.
Le muse delle sue creazioni sono figure retrò, foto vintage, che nei suoi lavori si trasformano in psichedelia pura. Il richiamo al surrealismo Daliniano è più che esplicito e Schmidt si  lascia contaminare anche da influenze letterarie e filosofiche, tra cui Nietzsche in primis.
Il viso delle donne di Dromsjel si allunga e diventa foglie, petali, ghiande.  Il volto di un uomo invece si apre a finestra sull’universo. Figure umane che si sciolgono, diventano filamenti, nervi, arterie, pesci. Schmidt lavora sul concetto di confine del corpo e sulla comunione tra uomo, natura e cosmo.

La sua tecnica è un cocktail perfetto di illustrazione, collage e foto-manipolazione. Ne risultano immagini complesse e con una certa dose di inquietudine. Dromsjel racconta del mondo dell’inconscio,  di pensieri e di emozioni nascoste, svelando possibili immagini del sé, come da protocollo surrealista.

Ecco qui un invito a sperimentare un viaggio interiore, indagare nei sogni e affrontare i demoni personali, con le opere di Pierre Schmidt. Un universo parallelo, elegantemente vintage.

Dromsje. Team Dead collage work
Team Dead collage work. Dromsje
Two faces. Pierre Schmidt
Two faces. Pierre Schmidt

 

Dromsjel, surrealismo e vintage
Dromsjel, surrealismo e vintage
Strange magic. Dromsjel
Strange magic. Dromsjel
How to disappear completely. Dromsjel
How to disappear completely. Dromsjel
Slow motion. Dromsjel
Slow motion. Dromsjel
Pierre Schmidt
If I was to gravy you, Pierre Schmidt
Surrealismo e vintage, Dromsjel
Planet Health, Dromsjel

 

di Mirella Ippolito