Arte pubblica con una macchina fotografica usa e getta

Qualche giorno fa un amico mi ha segnalato un sito americano di crowdfunding per progetti creativi: Kickstarter. Potrei soffermarmi a lungo sull’utilità e la recente crescita e diffusione di questi siti in cui si propone un’idea chiedendo un finanziamento basato sulla collaborazione di massa – si pensi ad esempio a Kiva per progetti di microimprenditorialità in tutto il mondo, dove il prestito può essere fatto anche per conto di altri (io ci ho fatto i regali di Natale!), ma anche per l’Italia a Prestiamoci – ma forse non è questo il luogo più adatto. Vorrei parlarti invece di una giovanissima artista che quel giorno su Kickstarter era in homepage perché iniziava la sua raccolta fondi: si chiama Katie O’Beirne e il suo è un progetto di “arte pubblica”, che prevede di posizionare macchine fotografiche usa e getta nei luoghi di passaggio in varie città in giro per il mondo chiedendo a chi vuole di scattarsi una foto e farne una grande mostra. In realtà, il progetto inizialmente non era affatto così ambizioso e tuttora si sta evolvendo.

La storia di com’è andata la potete leggere proprio sulla pagina in cui, pochi giorni fa, Katie chiedeva un finanziamento di 500 dollari. In pochissimi giorni i contributi sono stati di gran lunga superati e adesso il progetto sta crescendo, allargandosi prima agli Stati Uniti e poi al… mondo anche grazie agli input entusiasti che Katie sta ricevendo da tutto il globo.

Le prime macchine fotografiche usa e getta le ha installate al Brooklyn Bridge Park e al Prospect Park di New York con una nota in cui invitava i passanti a partecipare al progetto facendosi uno scatto: qualsiasi scatto, meglio se con molte… facce.

I risultati sono sorprendenti e li vedete qui: le persone sembrano felici, interessate e entusiaste di partecipare: in due parole, si divertono! Un grande risultato per un’artista che ormai a ogni buon conto può definirsi tale.

di Alessia Fabbri