Giorgia Zanellato: creatività alla ricerca del design ideale

È giovane Giorgia Zanellato, appena ventisette anni, eppure questa designer veneziana ha già al suo attivo numerose esperienze, anche internazionali, che le garantiscono un posto di rilievo nel panorama dei nuovi talenti italiani. Oltre a lavorare come free lance per varie aziende e gallerie d’arte, collabora con Fabrica, il centro di ricerca Benetton per la comunicazione sociale, di cui ci racconta in quest’intervista.

Come vuoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao a tutti! Sono Giorgia Zanellato e faccio la progettista. Lavoro come consulente presso Fabrica, il centro di ricerca del gruppo Benetton, ed anche come designer free-lance per diverse aziende italiane e straniere.

Geometrie Hires
Geometrie Hires

Come descriveresti il tuo lavoro?

Il mio lavoro è prima di tutto una grande passione. È progettare principalmente arredi ed oggetti. Ogni giorno prendo carta e penna e cerco di disegnare nuove idee che spero si realizzino. Vedere i miei disegni diventare realtà è una soddisfazione indescrivibile.

Murano, Venezia
Murano, Venezia

La parte dell’essere designer che ti piace di più.

Mi piace imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Essere designer implica conoscere cose in ambiti molto diversi e questo mi permette di approcciarmi a realtà spesso inaspettate. Fondamentale per me è anche il confronto con le altre persone e vedere la reazione che hanno ai miei progetti. Sono felice quando riesco a far suscitare un pensiero attraverso un oggetto.

La Salina
La Salina

Cosa serve per essere un buon progettista secondo te?

Bisogna essere curiosi e non avere mai paura di prendere rischi. Sbagliare nel design non fa male a nessuno e, vista la possibilità, il progettista non dovrebbe aver paura di farlo.

Come funziona e cosa fa il Benetton Research Center?

Fabrica è un luogo molto interessante dove vengono selezionati giovani provenienti da tutto il mondo che sono premiati con una residenza di un anno durante il quale svolgono un lavoro di ricerca creativa. Si divide in diversi dipartimenti tra cui video, musica, grafica, product design, interaction design e altro. Queste discipline collaborano insieme per la riuscita di progetti personali o per progetti commissionati da clienti esterni.

Stock Collection
Stock Collection

Il lavoro di cui sei più orgogliosa e perché?

Ci sono due progetti che amo in modo particolare: il primo si chiama Stock Collection ed è una collezione di oggetti in marmo e plexiglas che ho realizzato per la Galleria Luisa Delle Piane di Milano. È stata la mia prima esperienza con una galleria dove ho avuto il privilegio di avere carta bianca.

Il secondo progetto invece si chiama Acqua Alta ed è una collezione che ho fatto con il mio collega Daniele Bortotto dedicata alla città di Venezia. Grazie a questo progetto sono nate preziose collaborazioni con grandi marchi come le aziende Rubelli e Moroso, grazie alle quali ho potuto lavorare con professionisti di
altissimo spessore.

Acqua Alta - Jacquard Tapestries, Cannaregio
Acqua Alta – Jacquard Tapestries, Cannaregio

Come vedi il tuo futuro di designer?

Per il momento mi è difficile immaginarlo. Mi auguro di continuare questo lavoro in maniera sempre nuova ma con la stessa energia di adesso.

di Alessia Fabbri