Libri nella foresta: il giardino della conoscenza

È uno scenario un po’ fiabesco, un po’ da cartone animato quello che si presenta agli occhi del visitatore del Giardino della Conoscenza, creato nel 2010 durante il festival internazionale “Jardins de Metis“, in Québec.

A due anni di distanza, i libri che allora furono sistemati in mezzo a un bosco, impilati a creare stanze, muri e sedute “da pensatore”, si sono completamente ambientati nella natura circostante facendo ormai parte integrante del loro nuovo habitat.

Queste pareti, questi tappeti e queste poltrone di carta stanno oggi dando casa a insetti e piccole sementi, sviluppando funghi, muffe e a tutti gli effetti… marcendo. Persino i colori delle copertine stanno lentamente sbiadendo: la cultura torna alla natura.

C’è da dire che il processo non è del tutto spontaneo: i curatori di questa istallazione artistica “molto” outdoor incentivano la crescita di muffe e funghi con spray e applicazioni di muschio (che ci ricordano un po’ l’arte muraria verde di Anna Garforth) su questi libri che appaiono ormai vecchi e saggi proprio come gli alberi che li circondano.

L’idea – dobbiamo dire, davvero poetica – è dell’architetto dei paesaggi berlinese Thilo Folkerts, dello studio 100 Landshaftsarchitektur e dell’artista canadese Rodney LaTourelle.

di Alessia Fabbri