Il rifugio nella roccia, architettura mimetica

Lo studio di architettura Bureau A ha nascosto una casetta di legno all’interno di una roccia artificiale e l’ha trasportato in una zona perduta, sulle Alpi svizzere.
Il progetto è nato per rendere omaggio al personaggio centrale del romanzo Derborence di Charles-Ferdinand Ramuz che racconta la storia di un pastore, Antoine, che rimane intrappolato tra le rocce di una frana gigantesca e che riesce a sopravvivere lì sotto per sette settimane prima di trovare la strada per salvarsi.
La struttura si chiama, appunto, Antoine.

Le montagne hanno il potere di suscitare fascino e paura allo stesso tempo. Così gli architetti introducono il loro poetico rifugio.
La cabina di legno è rinchiusa all’interno di un guscio di cemento a forma di grande roccia. L’unico contatto con l’esterno è attraverso due piccole finestre ed una porta incassata.

Il progetto è stato commissionato come residenza d’artista per un programma gestito dalla Verbier 3d Foundation.
E’ stato costruito in un paese di montagna e successivamente trasportato da un camion sulle Alpi. Like a rolling stone.

Heart of Stone from Bureau A on Vimeo.

di Mirella Ippolito