Inaugura oggi nella Capitale una mostra dedicata al personaggio che più di ogni altro ha incarnato le pulsioni di emancipazione e indipendenza delle donne degli anni '60 e '70
Corre l’anno 1965 quando sulle pagine di Linus compare per la prima volta il personaggio di Valentina Rosselli. Inizialmente ha un ruolo secondario, ma di lì a poco, tra avventure psichedeliche e surreali, l’anti-eroina nata dalla matita di Guido Crepax fa carriera divenendo la protagonista della saga e incarnando molte pulsioni di emancipazione e indipendenza delle donne degli anni Sessanta e Settanta, con la sua eleganza erotica e la sensualità dirompente in cui fa breccia una tensione proveniente dal subconscio.
Archivio Crepax e Vincenzo Mollica presentano ora "Valentina Movie", la prima mostra romana dedicata a Valentina. Promossa dalla Provincia di Roma nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura ed organizzata da Civita, l’esposizione si apre oggi a Palazzo Incontro di Roma.
Fino al 30 settembre il percorso espositivo accompagna i visitatori alla scoperta del linguaggio di un maestro nella cui arte si fondono fumetto e cinema: in mostra 120 tavole originali, storyboard inedite, scenografie, sagomature ed ambientazioni tratte dal fumetto, nonché contributi video, come l’omaggio all’attrice Louise Brooks, che ispirò Crepax per la creazione di Valentina e di cui sarà esposto l’epistolario segreto intrattenuto con il disegnatore milanese. Per gli appassionati di horror e di erotismo non manca una parete con due porte disegnate e un buco della serratura vietato ai minori… La mostra prosegue con alcune sezioni che documentano il clima culturale ed estetico degli anni Sessanta: la moda, la pubblicità, la geografia (le città visitate davvero o con la fantasia da Valentina), il jazz, il design e molto altro.




