La street art con il nastro adesivo di carta di Buff Diss

Ancora oggi c’è chi la street art proprio non la tollera. All’estero, per esempio a Bristol una settimana fa con l’Upfest, si fanno festival e sono addirittura le amministrazioni locali che invitano gli artisti a “imbrattare” le città. Qui da noi sono ancora considerati alla stregua di teppisti, vandali, furfanti qualunque cui dare la caccia e ancora oggi, nel 2013, dopo i vari Bansky, Obey Giant e Shepard Fairey, si tarda a riconoscere il valore artistico che il loro contributo può dare a un muro, a un quartiere, a una città intera (tranne a Grottaglie).

Buff Diss
Buff Diss

Forse allora piacerà al pubblico nostrano la street art con il nastro adesivo di carta di Buff Diss, che ha rinunciato allo spray specializzandosi in questo genere proprio per rendere le sue opere estemporanee e rimovibili. Il risultato è uno stile quasi da grafica digitale: lineare, pulito, ordinato. Eppure straordinariamente efficace.

Buff Diss
Buff Diss

Le street dell’arte sono infinite, vien da dire. Non suona bene? Vabbè però il senso è quello.

Buff Diss
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Buff Diss
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Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
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Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss
Buff Diss

di Alessia Fabbri