Lampadari di carta: leggerezza e bellezza luminosa

 

La carta è un materiale magico. Utilizzata e per le applicazioni più disparate, dalle più quotidiane a quelle artistiche, economica, riciclabile e democratica, chiunque può giocarci.
Anche il mondo del design è pieno di carta che arreda, più o meno nobilmente, ma, sicuramente, le lampade di carta rientrano nei must dell’estetica della leggerezza. Estremamente scenografici ed eterei, i lampadari di carta sono una soluzione perfetta per un nuovo punto luce low cost, a soffitto, da terra o da tavolo.

Akari Light Sculpures
Akari Light Sculpures

Le lanterne di carta bianca, piccole o grandi che siano, sono un classico che va oltre la stagionalità delle mode. Delicate e di chiara ispirazione asiatica, sono perfette per illuminare tutti i tipi di ambienti, indipendentemente dallo stile scelto perché arredano con discrezione e sobrietà.

Le famosissime Akari Light Sculptures di Vitra sono state disegnate dallo scultore, architetto, designer e scenografo statunitense di origine giapponese Isamu Noguchi che, con la meravigliosa carta di riso, esplora tutte le gradazioni del bianco.

Dai 200 Euro in su, non sono proprio economicissime, siamo in un altro universo, lontano da quello delle lampade di carta reperibili ad  Ikea o a Leroy Merlin. 

Lampade di carta, Vitra
Lampade di carta, Vitra

Paula Arntzen è una design olandese che usa benissimo la carta. Ha creato molte lampade esposte ovunque che sono l’esempio perfetto dell’alta qualità della carta unita all’alta progettazione del metodo di taglio. Luce, teatralità e ricerca della perfezione nei particolari.

Grand Trianon di Paula Arntzen
Grand Trianon di Paula Arntzen

Grand Trianon di Paula Arntzen per Artecnica è un lampadario di grandi dimensioni ispirato all’opulenza dell’architettura e degli arredi del palazzo di Versailles. Attraverso le fessure del materiale piegato la luce disegna delle ombre a scacchiera. In realtà è realizzato in Tyvek che è un tessuto non tessuto, simile alla carta, in più è antistrappo, resistente, traspirante, impermeabile all’acqua, non tossico e sempre riciclabile. 270 Euro.

Paula Arntzen
Paula Arntzen

Inga Sempé è una designer francese che ha lavorato per aziende di design di mezzo mondo come Cappellini, Luceplan, Edra, Baccarat, tanto per dirne alcuni. Per Artecnica ha progettato Double Stray Lights, una lampada interamente in carta, ispirata alle lanterne orientali di carta di riso. Interessantissimo è il packaging, infatti quando la si compra viene consegnata una scatola elegante e sottile dentro la quale si trova una bianchissima rivisitazione del concetto di luce.

Double Stray Lights
Double Stray Lights

Le lampade di carta sono anche semplicissime da realizzare o da hackerare. Ad esempio le lanterne di carta bianca “a palla” sono un buon canovaccio per dare libero sfogo alla fantasia. Sferiche e dal colore neutro si prestano a guarnizioni e decori, a sovrapposizioni che spaziano dai fiori alle passamanerie, dalle piume ai disegni minuti.

Fai da te
Fai da te

Anche il cartone è un ottimo materiale per costruire paralumi di grande atmosfera, che fanno vibrare la luce con tonalità più calde.

Il lato elegante del cartone è stato proposto dalla collezione Scraplight dello studio di design americano Graypants. Sono lampade create dalla lavorazione e dal recupero dei cartoni ondulati per gli imballaggi. Da tavolo o a sospensione sono prodotte a mano e danno una seconda vita al cartone. Il materiale viene tagliato con un laser e poi assemblato nelle forme più disparate utilizzando solamente colla non tossica e prodotti ecologici per garantire la resistenza al calore. Il risultato è un oggetto elegante e che crea atmosfera in ogni contesto, acquistabile da 250 Euro.

Probabilmente con una finzione più roots, non sono poi così difficili da realizzare anche in un bel pomeriggio di bricolage d’autunno.

graypants lampade a sospensione
Graypants lampade a sospensione

Ecco qui un video tutorial sul come costruire una lampada giapponese di carta:

di Mirella Ippolito