L'anatomia di carta di Lisa Nilsson

L’artista americana Lisa Nilsson si dedica con infinita pazienza a una forma d’arte antica: il quilling o filigrana di carta, per creare opere di piccolo formato, ispirate all’anatomia umana.
Il quilling era praticato già nel medioevo e consiste nell’arrotolare piccolissime strisce di carta, irrigidirle con della colla e ripiegarle su se stesse una accanto all’altra per ricreare l’intrico sottile di filamenti tipico della filigrana.

Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak

Lisa Nilsson usando carta artigianale derivata dalle piante di gelso, riproduce sezioni del corpo umano, dei suoi tessuti per la precisione, attraverso la precisa piegatura delle striscette di carta, e incorniciando le opere nelle rilegature dorate di libri antichi.

Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak

La traforatura ci restituisce tutta la bellezza della natura, la complessità dell’anatomia trasformandola in opere d’arte.
L’analisi minuziosa di ogni elemento, specialmente dei più microscopici, e la sua riproduzione in filigrana, tecnica che richiede tempo e attenzioni, si sostituisce artisticamente alla precisione della diagnostica digitale della medicina, lasciandoci la possibilità di contemplare l’incredibile precisione della natura.

Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak
Lisa Nilsson Tissue Series. Foto:John Polak

di Marianna