Made in Japan: alla Triennale va in scena l'estetica del Fare

Attraverso “Made in Japan, l’Estetica del Fare”, ospitata dalla Triennale di Milano dal 3 marzo al 1° aprile 2012 la terza edizione di “Tasselli d’arte – Oltre il Cinema”, affronta le tendenze dell’arte e della cultura nipponica con uno sguardo sugli artisti di nuova generazione, ma anche con gli antesignani della tradizione, grazie ai quali le due anime zen e manga si ibridano in una suggestiva rete di rimandi tra costumi, arte, cinema, video e fotografia.

Made in Japan
Made in Japan

Con la collettiva di arte contemporanea dedicata al Giappone, a un anno dallo tzunami e dal disastro di Fukushima, la sezione espositiva della 19a edizione di Sguardi Altrove Film Festival, in continuità con le due edizioni precedenti che hanno visto la realizzazione e il successo delle collettive Made in China e Made in Africa, chiude idealmente la trilogia che ha avuto come obiettivo la riflessione artistica, sociale e politica sui paesi oggi più al centro dell’attenzione internazionale.

Eliana Maria Lorena, My room
Eliana Maria Lorena, My room

Molto più che una mostra

“Made in Japan” va al di là dell’esposizione per parlare al pubblico anche con altri linguaggi. Moltissimi infatti sono gli eventi e le performance in programma, e in particolare:

  • Charity Box, mostra design che prevede donazioni libere finalizzate alla raccolta fondi per la ricostruzione del Giappone durante la serata di inaugurazione (2 marzo) e in occasione del primo anniversario del disastro di Fukushima (11 marzo). Al progetto de L’Isola della Speranza, associazione non profit fondata dai giapponesi residenti a Milano a sostegno delle vittime del terremoto e dello tsunami, hanno partecipato oltre cinquanta designer di paesi differenti tra i quali Naoto Fukasawa, Kaori Shiina, Kazuyo Komoda. I box creati per l’occasione diventano veri e propri salvadanai in cui i visitatori possono inserire la propria donazione.
  • Performance coreografica dell’artista italiana Sisina Augusta, “Itamy”, che vedrà in scena Takane Ezoe e il danzatore Lorenzo Pagani – 2 marzo e 11 marzo ore 19:30
  • Performance Lezione di Calligrafia, a cura dell’associazione Yuemo – 17 marzo ore 10:30
  • Performance la Vestizione del Kimono, a cura della maestra Tomoko Hoashi – 23 marzo ore 18:00
  • Performance la Cerimonia del Tè, proposta dall’artista giapponese Saito Watanabe nell’ambito del progetto di ‘umanizzazione’ “Cha – No – Yu – L’acqua calda per il tè” che ha portato l’arte giapponese nell’ospedale San Carlo a scopo terapeutico – 25 marzo ore 17:00
  • Made in Japan
    Made in Japan

    Gli artisti

    La mostra si configura come una collettiva che interseca sguardi, linguaggi e punti di vista differenti sul paese del Sol Levante. Tra i molti nomi degli artisti giapponesi selezionati quello di Yayoi Kusama, artista nota a livello internazionale di cui sarà presentata una installazione “Walking Piece” del 1966, e il grande Nobuyoshi Araki con le sue fotografie. A rappresentare il panorama giovanile dell’arte nipponica Takane Ezoe, mentre tra gli italiani spiccano quello di Eliana Lorena, che già conosciamo bene, e le giovani artiste Sara Scaramuzza e Clara Rota con “Kimono quotidiano – il sapore della polvere nel buio”, un’opera che evoca più temi: dal ruolo della donna nella cultura estetizzante giapponese alla rimozione dell’esperienza di Hiroshima nella politica giapponese.

    Insomma, davvero un appuntamento da non perdere.

    di Alessia Fabbri