Architetture possibili: Maison L

A meno di mezz’ora dal centro della capitale francese sorge una residenza che, più che una casa, sembra un parco giochi. Sicuramente è il sogno più recondito di ogni famiglia numerosa: Maison L, disegnata dalle geniali menti dello studio parigino Christian Pottgiesser Architecturespossibles (CPAP), infatti, prevede che ogni membro della famiglia abbia una propria torre, un proprio privato regno, attrezzato con stanza da letto, bagno e cabina armadio. Al piano terra, in un basamento amorfo con muri curvi in pietra, uno spazio di soggiorno comune, mentre fuori le forme si fondono armonicamente con il terreno circostante.

Non sarà un caso che lo studio di Christian e Pascale Pottgiesser si chiama come si chiama. D’altronde, loro stessi motivano così la scelta del nome:

Abbiamo aggiunto la definizione architecturespossibles al nome dello studio per trasmettere l’idea che all’inizio di ogni progetto, qualsiasi tipo di architettura immaginabile è possibile. Abbiamo l’impressione che la maggior parte delle cose debba essere ancora inventata, al di fuori dei dogmi, da qualche parte, tra la tabula rasa e il palinsesto. Di tanto in tanto, nel nostro lavoro sperimentale, al di fuori degli standard, emergono spontaneamente configurazioni inaspettate.

di Alessia Fabbri