MO house. In Cile a picco sull'oceano

Su un ripido pendio di fronte al mare si innesta la MO House.
A Zapallar, in Cile, il team Gonzalo Mardones Arquitecto ha disegnato una casa che interrompe l’orizzonte dalla strada pubblica per poi riscoprirlo potente, una volta dentro l’abitazione.
Dopo aver percorso rampe e scale che scendono nella montagna all’interno della villa, quindi, si ritrova l’oceano.

Si accede al livello intermedio. Qui ci sono le aree comuni, il soggiorno, la sala da pranzo e la cucina.
Le camere sono situate al piano terra con accesso diretto al giardino. La sala principale è stata concepita come un volume sospeso proiettato verso l’orizzonte.

Ogni livello è terrazzato e protetto dal sole e dal vento da grandi aggetti e travi a pergolato.
Il cemento armato con l’aggiunta di biossido di titanio è l’unico materiale utilizzato. In un paese sismico come il Cile la scelta del cemento è stata adottata per consentire la realizzazione della dimora a grandi sbalzi.
L’esterno come l’interno è bianco, quasi accecante.
Il sole si riflette ovunque e penetra attraverso grandi vetrate, diversi lucernari e corti interne per favorire illuminazione e ventilazione naturale.
Il biossido di titanio aggiunto al calcestruzzo permette di sbiancare i materiali e contribuisce, come gli alberi, all’eliminazione dei gas tossici prodotti dall’inquinamento.
Carpenteria, porte e infissi sono in legno di cedro.

Il tetto dell’abitazione è la quinta facciata principale del progetto.
E’ il livello zero dal percorso pubblico esterno, rivestito di lastre di pietra bianca.

Photo by Nico Saieh

di Mirella Ippolito