No alle giunture: per assemblare mobili basta un filo. Con la macchina di Anton Alvarez

È una piccola rivoluzione quella provocata dall’invenzione di Anton Alvarez, già studente del master in Design Products del Royal College of Art di Londra. Si tratta di una macchina “avvolgitrice” che tiene insieme con un unico filo diversi tipi di materiale in un solo oggetto. Non servono colla e giunture con questo contemporaneo strumento di tessitura che ‘cuce’ tra loro componenti d’arredo con centinaia di metri di filo. Variando colore e tipo di filo durante la lavorazione si creano diversi effetti cromatici e di spessore.

Il designer svedese di origini cilene spiega così le sue intenzioni: “Volevo creare un giunto esternalizzato in modo da combinare insieme una vasta gamma di materiali diversi, materie che normalmente richiedono metodi complicati per essere congiunte. Oltre a comporre la struttura, il filo è al tempo stesso il motivo decorativo. I prodotti da costruzione – legno, acciaio, plastica o mattoni – possono essere uniti per formare oggetti e addirittura spazi”.

Il risultato è la collezione “The Craft of Thread Wrapping”: una serie di lampade e sedute avvolte in una sorta di “bozzolo multicolor”, struttura e contemporaneamente decoro. Fino al 13 gennaio 2013 Alvarez partecipa alla collettiva Digital Crystal di Swarovski al Design Museum. Se siete londinesi, vale la pena di vedere i suoi (e gli altri) cristalli digitali.

Foto di Märta Thisner.

di Alessia Fabbri