Pareti di carta stropicciata ad Osaka

In Giappone, ad Abeno, Osaka, un locale abbandonato è stato salvato da Naoya Matsumoto e riportato in una nuova vita a scopo collettivo: Abenoma Gallery.
Gli interni hanno acquisito una connotazione assai speciale.
Sono morbidi, fragili, plasmabili, perché sono di carta.
Anzi, di carta da lucido.

La manipolazione della superficie quindi è stata affidata al caso, all’accartocciamento più o meno selvaggio del lucido.
Sono stati coinvolti anche i residenti del quartiere a giocare con il materiale, “perché è divertente, chiunque ha la possibilità di farlo e perché coinvolgerli permettere loro di contribuire alla progettazione dello spazio e aiuta a crescere il senso di partecipazione”.
L’effetto profondità scultorea, quasi da grotta, è perfettamente riuscito e il budget è stato sicuramente molto low-cost.
Creste casuali, pieghe e fessure, catturano luce e ombra in infiniti modi possibili.

E’ un piccolo, delizioso bar, ma anche nuovo spazio d’aggregazione che ospita workshop sul mondo degli origami.

@ Takeshi Asano e Shizuka Takahashi

di Mirella Ippolito