Pheromone: la collezione di insetti di Christopher Marley

Insetti, fossili, cristalli e anche penne di uccelli: sono questi gli elementi della collezione Pheromone di Christopher Marley, che per ben 15 anni ha raccolto in giro per il mondo e quindi assemblato a mano questi pezzi variopinti. Le composizioni, in cui questi elementi si fondono e si confondono, assumono la forma di veri e propri studi di scala e di colore, con risultati geometrici e cromatici davvero incantevoli. Certo non a tutti può piacere l’idea del “collezionismo di insetti”: nella fattispecie l’artista non nega che gli insetti siano catturati da vivi, ma il suo punto di vista sulla questione ambientale è interessante.

Con una formazione in design e una passione per gli ambienti naturali, Marley ha sviluppato la sua tecnica dopo aver superato la sua fobia per gli insetti durante un viaggio in Tailandia, in cui iniziò a osservare alcuni scarafaggi fino a innamorarsene perdutamente. Ciascuno di questi pezzi può richiedere da alcune ore per i più semplici ad alcune settimane per i più elaborati. Nella convinzione che i disegni della natura siano la perfezione, la sua arte è un tentativo di rappresentarla senza intaccarne la forma, cercando di creare ambienti in cui gli esemplari utilizzati possano raccontare la loro storia.

Marley non trascura di sottolineare l’aspetto ambientalista del suo progetto: la ricerca entomologica avrebbe infatti evidenziato che non è il collezionismo di insetti ad incidere sul popolamento degli insetti, bensì la distruzione del loro habitat e delle specie vegetali che li ospitano. Secondo l’artista, gli ambientalisti e gli entomologi sono d’accordo nel ritenere il collezionismo di insetti utile ad offrire un incentivo economico alla preservazione degli habitat naturali. I monaci giainisti non sarebbero d’accordo… ma di sicuro è utile relativizzare i punti di vista: raccogliere insetti non è come cacciare giaguari.

di Alessia Fabbri