Qual è la valigia perfetta per un viaggio perfetto?

 

La valigia, oggetto meraviglioso, di enorme valore metaforico, contenitore di vestiti, progetti e sogni, è il simbolo incontrastato del viaggio.
Il dilemma più consueto intorno al mondo del bagaglio è il cosa metterci dentro. Ma la questione vera è: che tipo di valigia usare? Come orientarsi tra soluzioni morbide, rigide, semirigide, trolley, zaini e borsoni?

La scelta della valigia non è un aspetto trascurabile, ma una scelta filosofica. Una valigia non vale l’altra. Una valigia può essere per la vita. Soprattutto se costa cara.

Sarah Jane Williams
Sarah Jane Williams, valigie assurde e chicchissime

Williams British Handmade rivoluziona il concetto di valigia realizzando dei bagagli folli, deformati, unendo grande artigianalità e design vintage. Sarah Jane Williams ha realizzato questi bagagli seguendo le tecniche tradizionali dell’artigianato più puro con maestria impeccabile, cura artistica e impareggiabile attenzione nella scelta e lavorazione dei materiali.

La linea comprende anche valigie da pic-nic con porta piatti e bicchieri, veri e propri armadi portatili con cassetti che si affiancano a bagagli classici per funzionalità, ma non per forma. E se forse il design, in questo caso, non si coniuga con la comodità, la bellezza e la soddisfazione di viaggiare con un vero elemento di design ripaga della poca praticità.

I modelli sono anche stati esposti presso la galleria inglese Mall Galleries della Federation of British Artist, perché ritenuti oggetti di importante fusione tra artigianalità, arte e design.

HERMÈS GABRIELE PEZZIN
Hermes in vacanza

Il designer italiano Gabriele Pezzini ha creato per il brand di alta moda Hermes la valigia Orion, una valigia lussuosissima in alluminio anodizzato con l’interno rinforzato in carbonio e kevlar per un design unico e una resistenza senza pari.
Impreziosita da manici e inserti in pelle di vacca beige chiaro, diventa un oggetto perfettamente retrò e giustamente dandy. Raffinata, ricercata e pratica a 9000 euro.

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Norbert Öttl + Embawo, la vita in una valigia di legno

Norbert Oettl è falegname, modello e fondatore di Embawo, un marchio che unisce l’artigianalità del Made in Italy a un design d’avanguardia, per una collezione di borse da viaggio dal design contemporaneo e, soprattutto, green. Il materiale principale per realizzarle è il legno di noce, d’olivo o di melo, ma su richiesta, per aggiungere un tocco esotico, possono essere utilizzate essenze africane come il wengè, lo zebrano o il palissandro (questa scelta è molto meno green).

L’incollaggio speciale del legno multistrato conferisce a queste borse particolari e raffinate piegature e rotondità e la longevità è garantita da un rivestimento resistente a graffi e che le rende idrorepellenti. 3 mm di spessore del legno, le Thor pesano tra i 400 e 600 grammi, a seconda dei modelli. Sono realizzate interamente a mano e personalizzabili sulla base delle esigenze del cliente. La produzione è limitata a pochi pezzi l’anno, a partire da 1.600 euro.

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Il design da viaggio di Starck and Delsey

Ha disegnato rubinetti, biciclette e spremilimoni in acciaio. Philippe Starck, il miticoha disegnato anche un set di valigie, sempre in acciaio dalla texture rugosa ed effetto limone, un comfort che si trascina senza accorgersene.
Si tratta di S+ARCKTRIP, set di valigie firmato per Delsey che assicura il movimento non solo per il corpo ma, soprattutto, per l’intelligenza. Qual è la parte più scomoda di questo set di valigie?

“Nella nostra collezione non vi è una parte scomoda. L’unica cosa scomoda è sapere che sei obbligato a viaggiare per poterle usare”. Philippe Starck

valigieperrestare
Valigie per restare. Design per casa

E oltre alle valigie per partire, ci sono le valigie per restare. Il progetto Tassenkast della designer olandese Lotty Lindeman è una collezione di valigie che si trasforma in un guardaroba/appendiabiti. Valigie al muro come quadri contenitori, fatte a mano con tessuti imbottiti e pannelli laterali di legno.

Possono essere appese, usando cinghie di tessuto, formando varie composizioni tra loro oppure usate individualmente come armadietti o comodini.

 

di Mirella Ippolito