Riciclare le grucce: appendi la tua creatività con “DAS GRUCC”

Un tema ricorrente nell’opera di Salvador Dalì è quello delle stampelle, le grucce che sostengono l’inconscio. Per il grande surrealista spagnolo le grucce bloccano il processo in cui il duro diventa molle.
Per tutti noi mortali e forse altrettanto feticisti, le grucce sono oggetti fondamentali del nostro guardaroba e bloccano il processo in cui il vestito stirato diventa straccio.
Ma non solo. La gruccia è uno dei simboli del design, dove il rapporto tra forma e materia raggiunge la simbiosi perfetta e la massima funzionalità. Le grucce sono belle ed eleganti nella semplicità di scultura minimalista.
Ed il genio è declinabile in mille forme. La gruccia può uscire dell’armadio, tradire il suo mestiere di servigio al vestito e diventare protagonista, arredo.
Molti designer e giocatori di bricolage hanno realizzato lampade assemblando più grucce insieme, alberi di Natale, porta tovaglioli e tutte le declinazioni del caso e dell’oggetto possibile.
È interessante e divertente allestire una parete con questi famosi triangoli perché si anima e cambia aspetto ogni volta che alle grucce si appendono oggetti diversi: sciarpe, occhiali o semplicemente libri e riviste, trasformando un semplice muro in armadio di “cose”.

La ricetta di: “DAS GRUCC”

Difficoltà:
Bassa
Budget:
Circa 5 euro
Tempo di realizzazione:
15 minuti
Materiali:
– Grucce in metallo
– Chiodi a testa larga
– Martello

Il gioco è semplice: crea una geometria di chiodi al muro a sostegno delle tue grucce.

Puoi utilizzare la gruccia come segnalibro, per esempio, appendendo libri e riviste.
E perchè no, anche in bagno, senza offendere Duchamp!

Les jeux sont faits!

di Mirella Ippolito