domenica, 20 aprile 10:16
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RUN: Arte alle Olimpiadi 2012

Nella rassegna "Art in the Park" al Parco Olimpico di Londra è possibile ammirare l'opera dell'artista italiana Monica Bonvicini

di Alessia Fabbri

Fervono i preparativi per le Olimpiadi 2012, la cui data di inizio è fissata al prossimo 27 luglio. Buon per chi riuscirà a vedere qualche evento sportivo (prima o poi ce la farò anch’io), ma anche per coloro che dovessero capitare a Londra in questi mesi le attrazioni nate intorno al grande evento non mancano di certo. Tra tutte, da non perdere è sicuramente una bella passeggiata nel Parco Olimpico che ospita la rassegna Art in the Park, già inaugurata lo scorso 27 aprile con 26 installazioni commissionate per celebrare i Giochi 2012 che si fondono con l’infrastruttura del Parco.

RUN di Monica Bonvicini
RUN di Monica Bonvicini

Ad accogliere i visitatori è l’opera di un’italiana, Monica Bonvicini: RUN, tre lettere alte nove metri per 30 tonnellate di peso, ricoperte di una superficie a specchio che con la luce del giorno riflettono l’area circostante e di notte rivelano un’anima di luci a LED, sintetizza in modo imponente lo spirito della manifestazione, e lo sport che classicamente la rappresenta.

Una sintesi ideale cui Monica Bonvicini è arrivata a suon di musica, in particolare ispirandosi alle canzoni “Running dry" di Neil Young e “Run Run Run” dei Velvet Underground. Un grande risultato per colei che è una dei maggiori esponenti italiani nello scenario internazionale dell’arte contemporanea, e che racconta così la sua opera:

È emozionante vedere finalmente il lavoro sul posto, dopo che mi è stato assegnato dalla commissione nell’estate del 2010. RUN si fonde già perfettamente col paesaggio, evitando la monumentalità nel suo riflettere il panorama circostante. Di notte i riflessi di luce psichedelici illumineranno il lavoro in modo stimolante, elegante e spiritoso, che riflette la grande vivacità di Londra.

RUN di Monica Bonvicini
RUN di Monica Bonvicini

Tutte le opere esposte nel Parco rimarranno accessibili al pubblico anche dopo i Giochi Olimpici sotto forma di mostra d’arte outdoor permanente, mentre il Parco sarà rinominato “Queen Elizabeth II Olympic Park”.