Lampade di sale: sculture che si illuminano

Shio di Daniel MacDonald
Shio di Daniel MacDonald

Appena tornate dalle vacanze e già avete nostalgia del mare, della sabbia, del sale sulla pelle? Se è vero che similia similibus curantur, cioè che per guarire vale la legge dei simili, allora forse può fare al caso vostro una lampada di… sale.

Ispirandosi al ricordo di una gita d’infanzia al parco nazionale di Yellowstone, l’artista americano Daniel MacDonald si è inventato un modo – finanziato con Kickstarter – per creare queste sculture di forma sferica che chiama Shio, la parola che in giapponese significa “sale”. È proprio con il sale purificato versato sopra le sagome da lui create che prendono forma queste sculture: l’acqua se ne va lasciando dietro di sé il sale che lentamente si accumula.

Ogni pezzo è unico e il processo per completare ogni scultura di sale impiega circa una settimana. Affascinante, no?

di Alessia Fabbri