La Pop Art che ti trasforma una semplice matita in materia prima

Girl di Federico Uribe
Girl di Federico Uribe

Sono affascinata da tutti i modi inusuali in cui si può arrivare a concepire un’opera d’arte o di design, in particolare quando l’oggetto della creazione prende spunto da ciò che ci circonda nella vita quotidiana. Il che ci ricorda che l’arte non solo è soggettiva, ma è anche alla portata di tutti (e che davvero non ci sono limiti a ciò che la fantasia può creare).

Prendiamo la matita, ad esempio: per la maggior parte di noi non è che un banale strumento per scrivere o colorare, eppure ci sono artisti che utilizzano proprio questo strumento, che nelle loro mani diviene materia prima, come mezzo espressivo per creare incredibili e sorprendenti opere.

In questo post ho raccolto 10 designer, spero ti piacciano.

Oggetti unici dall’ordinario

È specializzata proprio in sculture di matita l’artista Jennifer Maestre, che per costruirle ne seleziona centinaia e le taglia in sezioni di pochi centimetri di lunghezza in ognuna delle quali fa un buco che le permetterà di cucirle insieme.

Pencil art di Jennifer Maestre
Pencil art di Jennifer Maestre

Riesce ad assemblare coloratissimi gioielli con lo stesso materiale Maria Cristina Bellucci, che utilizza frammenti di matita uniti e levigati insieme a formare una varietà di forme, per un risultato finale che è valorizzato dal gioco di colore tra legno e anima.

Un braccialetto di Maria Cristina Bellucci
Un braccialetto di Maria Cristina Bellucci

La coreana Giha Woo propone un simpatico accessorio da scrivania: si chiama “twisted pencil” ed è niente meno che un portamatita realizzato con… una matita.

Twisted Pencil di Giha Woo
Twisted Pencil di Giha Woo

Per celebrare il suo centenario, Faber Castell ha commissionato tutta una serie di sculture “a matita” all’artista tedesca Kerstin Schulz, che per realizzarle ha utilizzato migliaia di matite Castel 9000.

Le sculture di Kerstin Schulz per Faber Castell
Le sculture di Kerstin Schulz per Faber Castell

Certo non sembrano esattamente il massimo della comodità! Eppure con le matite si possono creare anche sedute che non “pungono”: ce lo dimostra Boex 3D Creative Solutions con questa panca realizzata a partire da 1600 matite (che possono essere estratte ed utilizzate)

Pencil Bench di Boex 3D Creative Solutions
Pencil Bench di Boex 3D Creative Solutions

Il 500 Colored Pencil Set di Felissimo, 500 colori con altrettanti nomi diversi, è una serie di matite che, suddivise in sezioni di 20, possono essere sistemate a parete per ordine cromatico o arrotolate in varie forme a seconda della fantasiosa proiezione di chi decide di utilizzarlo, ad esempio per decorare la camera dei bambini o in altri contesti. Insomma: tutto al di fuori dell’uso specifico per il quale sono state prodotte.

500 Colored Pencil Set di Felissimo
500 Colored Pencil Set di Felissimo

“Voodoo” è forse la prima parola che ci viene in mente nel guardare le opere di matita del colombiano Federico Uribe, conosciuto per il suo bisogno di esprimersi utilizzando gli oggetti della vita quotidiana.

Boy di Federico Uribe
Boy di Federico Uribe

I designer di JAD Project già anni fa avevano creato sculture con matite intarsiate a mano

Le matite intarsiate di IAD Project
Le matite intarsiate di IAD Project

C’è Kyle Bean che con la sua scultura “Un-made” vuole rappresentare l’oggetto naturale da cui proviene la matita stessa.

Un-Made Tree di Kyle Bean
Un-Made Tree di Kyle Bean

E poi c’è Getty Dalton, che da 25 anni a Bridgeport trasforma semplici matite in sculture in miniatura. Lavora molto lentamente, senza lente di ingrandimento né altri strumenti particolari, solo una lama, un ago e una lampada molto potente. Per completare una di queste sculture possono essere anche necessari due anni e mezzo, come dichiara qui. Strabiliante.

Le sculture di Getty Dalton
Le sculture di Getty Dalton
Le sculture di Getty Dalton
Le sculture di Getty Dalton

di Alessia Fabbri