Torna di moda il mosaico per arredare casa

Se vi dico mosaico quale immagine vi viene in mente? Lo sapete che il mosaico è nuovamente di moda per le decorazioni delle pareti di casa? Con buona probabilità molti di voi storceranno un po’ il naso: il mosaico spesso lo si considera come una sorta di “tecnica decorativa” demodé, classica e un po’ pesante alla vista.

Negli anni ’80 e ’90 andava di moda: con il mosaico si è fatto di tutto un po’ finendo per rovinare la sua sofisticata immagine di pura arte, quello che in effetti sarebbe ed è. Prima di approfondire il discorso cerchiamo di capire cosa si intende tecnicamente per mosaico.

Definizione di mosaico

Il mosaico è una composizione pittorica ottenuta mediante l’utilizzo di frammenti di materiali (tessere) di diversa natura e colore (pietre, vetro, conchiglie), che può essere decorata con oro e pietre preziose.

Il mosaico in senso classico e nella tradizione

Che piaccia o meno il mosaico rimane una sorta di “grande classico”: sia nella sua accezione più moderna che sta tornando prepotentemente di moda nelle decorazioni per la casa, sia nella sua accezione più tradizionale… l’effetto estetico che crea, se fatto bene, è indubbiamente affascinante.

Nasce nella storia come arte e lo si può capire bene da queste immagini.

Il suo costo è davvero notevole, ma anche oggi se si opta per il mosaico si possono ottenere degli effetti sorprendenti e di grande valore destinati a non stufare mai e ad essere apprezzati senza un limite di tempo proprio come dimostrano le immagini di seguito, che rappresentano l’evoluzione nel tempo e la  nuova arte del mosaico.

Ovviamente queste rappresentano le massime espressioni della tecnica del mosaico: ore di lavoro e di creatività che giustamente devono essere pagate (purtroppo se non se ne ha la possibilità) a caro prezzo. Se l’idea del mosaico vi sta iniziando a stuzzicare vi propongo un viaggio tra passato e futuro, con tante idee che potrebbero ispirarvi in caso doveste rinnovare qualche angolo o parete della vostra casa.

Mosaico classico senza tempo

Se siete amanti del mosaico e lo preferite nella sua declinazione più classica e tradizionale, ecco alcune idee da cui prendere spunto per rinnovare i vostri ambienti domestici.

“I gusti sono gusti” come si suol dire: chi ama qualcosa di più moderno e minimal sicuramente non avrà apprezzato molto questo tipo di decorazioni… per quanto siano un classico senza tempo.

Sappiate però che oggi il mosaico ha una forma nuova che rompe gli schemi classici e la concezione purista del decoro complesso: micro piastrelle quasi sempre mono colore o tinta su tinta sono pronte a stupire con i loro effetti ottici eleganti, moderni e minimal che ben si sposano con gli stili essenziali ed eleganti dell’attuale home decor e home design.

La nuova concezione di mosaico: minimal ed elegantissimo

Tutto si svecchia e si semplifica: via i tanti colori, le mille forme e i disegni quasi pittorici e spazio per essenziali decorazioni geometriche ed effetti ottici d’impatto. Ecco alcune combinazioni del mosaico in chiave moderna.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta: di tutto e di più per tutti i tipi di gusti, necessità e ambienti. E’ evidente il cambio di rotta nei decori sempre più semplici e che giocano su accostamenti di colori tenui ed eleganti: niente eccessi, solo geometrie astratte ed essenziali.

Ecco che cosi mosaico oggi vuol dire  semplice unione di tante piccole caselle più o meno uguali a ricordare uno dei grandi classici (le micro piastrelline quadrate), più che mai moderne e attuali. Di seguito alcuni esempi di micro piastrelle.

Il passo successivo del mosaico è l’ampiezza maggiore dei tassellini: mini piastrelle, con rare eccezioni solitamente monocolore, dall’effetto ottico minimal e attualissimo. Cosa scegliereste?

Il mosaico fai da te

Se poi proprio avete del tempo libero a disposizione e siete stati affascinati dal decoro con mosaico sappiate che potreste creare delle vere opere d’arte con il fai da te comodamente a casa vostra. Cosa vi occorre? Tantissima pazienza e spiccata fantasia.

 

di Cristina Saglietti