Amangiri, un hotel nel deserto del Colorado

Su una “montagna pacifica” sorge Amangiri, negli Stati Uniti, tra le formazioni rocciose dei Four Corners, dove Utah, Colorado, Arizona e New Mexico si incontrano.

Inaugurato nell’ottobre 2009 e disegnato da Rick Joy, Wendell Burnette e Marwan Al-Sayed, l’hotel di lusso di 34 camere è nascosto in una valle protetta con una stupenda vista sul Colorato.
Affaccia sulle roccia stratificate del Grand Staircase-Escalante National Monument.

Immerso crudamente nella terra deserta, Amangiri è stato quasi modellato dalla terra stessa, come se volesse fondersi con il paesaggio, evocando la sensazione di un antico insediamento.
Amangiri celebra la luce ipnotica di quel particolare scenario naturale perchè è sempre la natura la vera protagonista.

Di disegno molto minimal, l’hotel è costruito in grossi blocchi di cemento.

La piscina più grande è scavata attorno ad un’enorme roccia ed è connessa al padiglione principale. Da questo si staccano due ali separate che ospitano le suite.

Il tema dell’acqua è molto presente in tutto, mentre la rada vegetazione permette al vento e alla luce di fluire in misteriosamente.
Relax, meditazione e percorsi benessere da sogno.
I trattamenti sono creati ad ispirazione delle tradizioni Navajo di guarigione ed offrono un approccio totalmente olistico di ringiovanimento.

Le tariffe variano da $1.000 a $3,600 a notte.

Amangiri, Image Courtesy of Amanresorts

amangiri from steelblue on Vimeo.

di Mirella Ippolito