Micro-loft a Manhattan: 40 mq firmati Specht Harpman Architects

Una vera sfida intellettuale e spaziale ha visto vincitori il gruppo di architetti Specht Harpman: un bellissimo loft di circa… 40 mq!

Il micro-loft di Specht Harpman
Il micro-loft di Specht Harpman

L’appartamento, in origine alquanto imbarazzante, si trova in cima ad un edificio di sei piani (chissà se è già stato disegnato da James Hancock?). Meno di 40 mq di superficie ma con un’altezza di solaio tale da permettere agli architetti di lavorare “in sezione” e di creare più livelli spaziali.

Il micro-loft  prima dell'intervento di ristrutturazione
Il micro-loft prima dell'intervento di ristrutturazione

Gli stessi progettisti rivelano che questo appartamento è stato uno dei più insoliti lavori di ristrutturazione residenziali che abbiano mai intrapreso.

Living room
Living room

Lo stratagemma progettuale consiste nell’aver creato quattro “piattaforme viventi” separate ed inserite all’interno del loft, fornendo proporzione ed equilibrio a tutte le funzioni essenziali della vita in casa.

I livelli del Il micro-loft
I livelli del Il micro-loft

Il livello più basso rappresenta lo spazio cucina e il bagno, e a pochi passi in su c’è la zona giorno principale.
Al di sopra è situato lo spazio-letto a sbalzo, sostenuto da travi in ​​acciaio.

Lo spazio letto
Lo spazio letto

Gli ultimi gradini conducono ad un prezioso giardino pensile.
Tutti gli spazi e le funzioni fluiscono l’uno nell’altro; l’idea di “camera” distinta non esiste più, infatti l’unica porta all’interno del loft è quella in bagno.

Il bagno
Il bagno

Data la dimensione dell’appartamento, ogni centimetro quadro è sfruttato al massimo. Le scale non sono solo scale, ma si aprono in cassetti e contenitori.

La scala
La scala

Anche in cucina i contenitori e gli elettrodomestici si nascondono e sfruttano persino il controsoffitto come ulteriore elemento di stoccaggio.
Non estiste nemmeno un armadio tradizionale in tutto l’appartamento.

La cucina
La cucina

I materiali scelti per la costruzione enfatizzano le caratteristiche spaziali del progetto. Il perimetro è leggero caratterizzato dai tipici mattoncini newyorkesi.
Le superfici orizzontali sono in legno scuro, tutto il resto è bianco.
L’arredo è molto minimal.
Oltre alle grandi finestre, la luce più emozionale piomba a cascata dall’ultimo livello, il giardino. E l’atmosfera… è assolutamente molto cool.

di Mirella Ippolito