Un tappeto di pelle umana: dal mondo del design una provocazione per riflettere sul ruolo della donna

Fa una certa impressione, non c’è che dire. La donna-oggetto, la donna-trofeo, non è più “solo” metafora ma diviene realtà con questo tappeto-scultura di (finta) pelle umana. La testa della donna, rivolta verso l’alto, ha capelli umani, lunghissime ciglia e bocca aperta, espressione lasciva del volto di una donna sottomessa che viene calpestata dal mondo maschilista.

Chrissy Conant ha usato il suo corpo come modello per questo pezzo che prende il suo nome, Chrissy Skin Rug, ed è il risultato di una ricerca interiore in cui l’artista ha cercato di esorcizzare una parte della sua psiche che si sente impotente e spersonalizzata. Un lavoro che è stato esposto alla Morgan Lehman Gallery di New York all’interno della mostra intitolata “Sexy Time: a Group Effort” e sembrerebbe ancora disponibile a un prezzo di 45.000 dollari.

di Alessia Fabbri