Underfull: una tovaglia da macchiare

A prima vista è un tessuto damascato con motivi floreali, ma nascosto nelle sue trame nasconde un bellissimo segreto: un motivo che appare soltanto quando la tovaglia si bagna. In questo modo la designer norvegese Kristine Bjaadal ha capovolto il classico meccanismo per cui qualsiasi commensale che versa qualcosa per sbaglio sulla tovaglia si sente immediatamente a disagio: ora si sentirà fortunato, perché la sua imbranataggine nessun altro effetto avrà che far divertire gli astanti.

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Sul materiale innovativo sviluppato da Kristine Bjaadal infatti le macchie non avranno più l’aspetto di macchia, bensì prenderanno la forma delle figure nascoste nel tessuto. Di conseguenza, la tovaglia non sembrerà macchiata: al contrario, le figure acquisteranno con il tempo sfumature sempre più intense man mano che le varie “macchie” si sovrapporranno tra loro. Storie diverse che contribuiranno a conferire un valore emotivo all’oggetto. Storie che cambiano anche a seconda del motivo che si nasconde nel tessuto. In questo caso si tratta di farfalle, che nell’idea della designer rappresentano la tovaglia stessa: anche in natura amano sorprendere l’uomo (e soprattutto la donna!), sbucando fuori dal niente silenziose, portando allegria e allo stesso tempo rappresentando la fragilità e l’essere effimero.

In un’epoca e in una società in cui il valore degli oggetti del quotidiano è sempre più superficiale, Underfull mi sembra un bell’esempio di design concettuale che trasforma negativo in positivo, imbarazzo in sorriso, problema in soluzione.

Ma, cara mia, in tutta questa bella storia c’è una nota dolente: Underfull è ancora un prototipo.
Tuttavia, se vuoi riceverne una non appena sarà messa in produzione, basta che tu scriva un’e-mail a Kristine Bjaadal.

di Alessia Fabbri