Costa Concordia, l'indignazione generale

Rese pubbliche le telefonate tra la capitaneria di porto e il comandante Schettino

Costa Concordia, naufragio
Costa Concordia, naufragio

Le ricerche dei dispersi della nave Costa Concordia continuano nel quarto giorno dal naufragio.
Le squadre di soccorritori oggi hanno posizionato micro-cariche esplosive sulla fiancata esposta della nave per aprirsi piccoli varchi all’interno della struttura e controllare che non sia rimasto bloccato nessuno nelle zone di più difficile accesso.

Fino a questa mattina ho cercato in tutti i modi di comprendere cosa fosse effettivamente successo e se tutto il linciaggio mediatico fosse giusto nei confronti del comandante della nave.
Continuavo a ripetermi che chi lo aveva segnalato a terra, probabilmente poteva essersi confuso con qualche altro marinaio della nave con la stessa divisa e che mai e poi mai un comandante avrebbe abbandonato la propria nave lasciando in balia del naufragio migliaia di persone.

Il comandante Francesco Schettino
Il comandante Francesco Schettino

Passi l’errore umano, anche se pare sia stata una manovra eccessivamente azzardata, ma non l’abbandono della nave senza il coordinamento dei soccorsi.

Poi stamattina la verità. Bada bene, non una verità raccontata, ma la diffusione delle impressionanti registrazioni audio delle telefonate tra il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e la Capitaneria di Livorno, in cui si intuisce che effettivamente Schettino ha abbandonato la nave prima che fosse terminata l’evacuazione di tutti i passeggeri.



Dopo aver ascoltato l’audio di questo video sono rimasta senza parole.
Come è possibile? Quest’uomo è stato preso dal panico? Ha pensato di mettere in salvo se stesso e coordinare l’operazione di salvataggio da terra?
Non riesco ancora a capire la dinamica e in tutta onestà al suo posto non riuscirei più a vivere.
E tu cosa ne pensi?

L’udienza per confermare il fermo del comandante Schettino è in corso a Grosseto.