Fuori salone 2012: oggi il reportage di Ilaria Defilippo

La nostra bigo reporter
La nostra bigo reporter

Non ho potuto resistere, anche perché è impossibile resistere alla magia del Salone e del Fuorisalone… soprattutto se sei interior designer come la sottoscritta e se finalmente ti stai apprestando a metter su casa.
Pur di esserci ho preso due giorni di ferie, e da Stoccarda sono arrivata puntuale all’avvenimento dell’anno. Ho preso ferie; sì, perchè ogni anno il Fuorisalone si quadruplica e non c’è mai il tempo di vederne neppure una minima parte. L’anno prossimo invece delle ferie ad Agosto farò in toto le ferie al Salone.

Per chi non avesse mai avuto l’occasione di venire alla Design Week milanese, il tutto si svolge in questo modo: alla Fiera di Rho si trova il Salone del Mobile vero e proprio, quello nato 51 anni or sono; sempre lì si trova anche il Salone Satellite dedicato ai nuovi talenti del design. Il Fuorisalone invece compre tutta la città di Milano e si compone di un’ampia serie di eventi.]

Andare al Salone e al Fuorisalone è come andare in vacanza, si deve programmare tutto prima per non essere travolti dai mille-duemila-tremila eventi che vengono organizzati per questa occasione. Eventi importanti ed eventi minori, per questo è essenziale razionalizzare! Grazie alle innumerevoli app per smartphone realizzate per l’occasione sono riuscita a creare una specie di itinerario (ve l’ho detto, è come pianificare una vacanza!) ed è stata una grande fatica. Punto primo, perché le applicazioni dicono al 70% cose diverse l’una dall’altra; punto secondo, perché è difficoltoso immaginare se si tratta di un evento di qualità oppure no.

Ricapitolando, ho passato 2 giorni per le strade di Milano e una giornata al Salone del Mobile. Penso di aver visitato il 20% del Fuorisalone e il 20% del Salone. Non male. Però sono molto soddisfatta di quello che ho visto.

Al Fuorisalone, l’evento di Barovier&Toso all’Orto Botanico è stato davvero un diversivo. “The Secret Garden” è un allestimento quasi fiabesco realizzato da Paola Navone (una garanzia al 200% sulla qualità scenografica): giganteschi nidi blu intrecciati su sfondo di alberi secolari. Non sembrava di essere a Milano città.

The Secret Garden by Barovier&Toso
The Secret Garden by Barovier&Toso

Interessantissima anche la mostra organizzata da AD (Architectural Digest, versione italiana della rivista americana di interior design) dedicata alla Casa degli Italiani. Ricca di contenuti storici la prima parte, un po’ più concentrata sulla pubblicità la seconda. La chicca della mostra sono state le Stanze Magiche, dove grazie alla tecnica del green screen ci si trovava catapultati in abitazioni ottocentesche o in attici contemporanei. Alla fine del “racconto” in omaggio anche la rivista AD inclusiva di guida alla mostra, davvero ben fatta e da conservare in libreria!

Se al Fuorisalone ogni tanto hai modo di rilassarti in qualche angolo oppure in un bar, il Salone invece è un vero tour de force. A partire dalle 9.30, hai a disposizione 9 ore per visitare il visitabile. Il biglietto d’ingresso è ogni anno più costoso, per questo bisogna (anche qui!) ottimizzare i tempi. Ciò significa pause ridotte all’osso, giusto il tempo per un panino e si continua. Anche al Salone la parola d’ordine è razionalizzare, quindi come sempre si mette una bella croce sui padiglioni “classico” e “moderno” per fiondarsi sul padiglione “contemporaneo”. “Contemporaneo” significa grandi firme del design, quindi non si può sbagliare. E infatti allo stand Lago trovo un pezzo davvero innovativo, il Comfortable. Il tavolo il cui piano d’appoggio è considerato una tovaglia. Tutti i giorni bianco, a Natale lo si mette rosso (per esempio). E’ già stato inserito nella mia wish list nonostante sia ancora un prototipo.

Comfortable by Lago
Comfortable by Lago

 
Dopo il “contemporaneo”, Eurocucina e Salone del Bagno che sono eventi a cadenza biennale e si trovano sempre alla Fiera di Rho (niente Salone Satellite quest’anno, io devo mettere su casa!).
Davvero utile l’app ufficiale dei Saloni, indispensabile per trovare i marchi che cerchi nei meandri di padiglioni e corsie e soprattutto per non perdersi.

Questo Salone e Fuorisalone sono stati i più geek della mia vita, in quanto ho twittato e instagrammato il possibile per rendere partecipi della mia spedizione le persone che non hanno potuto essere presenti alla design week. Sono state proprio le instaphoto ad avermi dato l’opportunità di scrivere questo post su Bigodino.it 🙂
Se foste interessati a rivivere la mia esperienza Salone e Fuorisalone 2012, Cliccate qui
La domanda è: dopo aver messo su casa, quale sarà il next step alla Milano Design Week 2013? 😉

Dalla nostra invita Ilaria Defilippo

Le magie del green screen
Le magie del green screen

di Silvia Viali