Gli 8 errori più comuni in italiano: scopri il somarello che c’è in te

Io lavoro con le parole, ho a che fare con le parole tutto il giorno, le mie e quelle degli altri. Tutto il giorno revisiono, correggo, riscrivo. Certi giorni mi sveglio con un refuso per capello, e quelli sono giorni che cominciano storti e finiscono peggio… come può andare bene una giornata in cui la prima frase che leggi inizia con “Un’anno fà?”

Ogni giorno, tutti noi brutalizziamo senza alcuno scrupolo e rimorso la lingua italiana. Ognuno lo fa a modo suo, c’è chi si accanisce contro i congiuntivi, chi abusa delle doppie, chi sevizia apostrofi e accenti, chi osa addirittura straziare il latino… ma ci sono alcuni delitti contro la grammatica perpetrati più spesso di altri e il più delle volte lasciati impuniti: ecco gli 8 strafalcioni più comuni commessi in italiano con il relativo livello di somaraggine che indicano.

1. Un pò

Un po’ si scrive con l’apostrofo, non con l’accento, perché è un “po’” è un troncamento di “poco”. Capito???

Livello di somaraggine: altissimo.

2. Qual’è

Si scrive senza apostrofo, perché “qual” esiste come forma autonoma. L’errore non è gravissimo perché la forma con l’apostrofo è presente nella letteratura del passato (fonte: Treccani)

Livello di somaraggine: medio

3. Un’amico

Questa si impara alle scuole elementari: l’articolo indeterminativo non vuole apostrofo davanti a nomi maschili che iniziano per vocale. Un amico.

Livello di somaraggine: stellare.

4. Dasse, Stasse

Congiuntivo, questo sconosciuto. Verbi irregolari, queste entità misteriose. La terza persona singolare del congiuntivo imperfetto dei verbi dare e stare, diversamente da quanto accade per i verbi regolare della prima coniugazione, è Desse e Stesse.

Livello di somaraggine: alto.

5. Una tantum

Se dici “Vado in palestra una tantum” per dire che ci vai un paio di volte al mese, fai un uso improprio della locuzione latina. Una tantum vuol dire “Una volta soltanto”, non “ogni tanto”.

Livello di somaraggine: medio.

6. Piuttosto che

Piuttosto che non vuol dire “oppure” e non può essere usato come disgiuntivo, smettetela subito tutti! Come puntualizza l’Accademia della Crusca e come recita l’Enciclopedia Treccani, “Piuttosto che” vuol dire “anziché e si usa davanti a preposizioni avversative e comparative, ad esempio: “Preferisco viaggiare in treno piuttosto che in aereo.”

Livello di somaraggine: alto, irritante e deliberato

7. Accellerare, Inteliggenza, Sopratutto

Facciamo pace con queste doppie: accelerare, intelligenza e soprattutto. Sì, sopraTTutto, con ben due T!

Livello di somaraggine: N.C. – neanche il correttore automatico ti può aiutare

8. Perché, né, sé

Se ci fate caso, sulla tastiera italiana ci sono 2 e accentate, con 2 accenti diversi. Perché, poiché, né, sé chiedono che teniate premuto il tasto shift quando digitate quella e accentata, ok?

Livello di somaraggine: basso, ma sei un pigrone.

di Redazione