Incubi notturni sulle blogger

Stamattina mi sono svegliata ridendo. Ho fatto un sogno strano, un sogno sul mondo delle blogger.

Sarà che da giorni sto leggendo articoli su articoli in giro per la rete riguardo la “famosa” blogger italiana, sarà che penso troppo al lavoro, sarà che la notte porta consiglio.

In effetti è un pò di tempo che ragiono su questo fatto delle blogger e dei loro compensi e se essere blogger è da considerare un lavoro o meno.

Facciamo un passo indietro, vi racconto il sogno..

Sono qui in ufficio a lavorare ed improvvisamente mi dicono che ci sono delle persone che vogliono parlarmi. Mi trovo davanti due bionde fashion, altissime e dall’aspetto nordico. Andiamo in sala riunioni e la più adulta delle due inizia a parlarmi della questione.

La più grande sarebbe la sorella maggiore della nota “fashion blogger” che mi chiede consiglio su come poter arginare le tante critiche mosse in questi giorni.

E lì inizio a parlare di marketing con una lucidità pazzesca (per essere un sogno), le dico che il loro non è mai stato un blog spontaneo, ma un progetto di marketing ben preciso e che anche se lo fosse stato, non è più considerabile un blog ma un sito con alle spalle un’azienda tutti gli effetti. Pertanto il prodotto andava riposizionato nel mercato onde evitare polemiche ed incomprensioni.

Per farvela breve, ho sognato la strategia di marketing per “la famosa f.blogger” . Povera me, ho proprio bisogno di una vacanza!

Tutto questo per dire che..

Ho ragionato a mente fresca sul sogno, elaborando questa mia teoria sulle blogger. Prendendo spunto anche dal mio vecchio editoriale , una “puntata due” ci vuole proprio.

Partiamo quindi dal presupposto che un blog è un progetto importante e che essere blogger aiuta ad avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita e può essere una buona base di partenza nel mondo del lavoro, ma a volte può anche diventare un lavoro.

Le aziende si approfittano dei blog..

E ora ne ho le prove. Spesso mi intrattengo in chiacchiere con voi e i racconti sono veramente aberranti. Le aziende spesso pensano di comprarvi con poco.

Se un’azienda vi invita ad un evento è perchè vuole che voi scriviate qualcosa, ovviamente parlando bene del prodotto.. e tutto questo spesso a costo zero. Quello che vorrei che capiste è che una vostra parola, un vostro post, molto spesso influenza il modo di vedere e le scelte di acquisto degli utenti che vi leggono e questo noi del marketing lo sappiamo molto bene!

Con un ragionamento molto semplice, il trinomio evento- post su blog – virale sui social network, equivale ad aver fatto della pubblicità gratuita all’azienda. Cosa ne avete guadagnato? Probabilmente vi sarete divertite, ma allo stesso tempo avrete tirato fuori di tasca vostra soldi per benzina o treno o mezzi pubblici, pasti e forse anche albergo e tutto questo per cosa?

Ritengo che sia esagerato chiedere un compenso monetario di cifre a due o tre zeri, ma chiedere un rimborso spese almeno per il viaggio mi sembra il minimo.

Un blogger tendenzialmente dovrebbe scrivere in maniera spontanea, è vero… ma se un’azienda ci invia un prodotto da testare in fondo non dispiace farci un articolo per ringraziare del dono, giusto? Anche questo è un altro escamotage delle aziende che spesso fanno leva su un discorso emozionale di ringraziamento doveroso per il prodotto ricevuto.

Quello che vi suggerisco è..

Aprite gli occhi, non sentitevi costrette a scrivere niente, ma chiedete rimborsi spese o piccoli compensi alle aziende. Spesso hanno dei budget molto alti da investire in pubblicità e voi potreste attingere a parte di quei soldi. Il vostro lavoro va ricompensato e retribuito.
Voi avete un gran potere, siete trend setter e opinion leader, due termini che piacciono tantissimo a noi del marketing, sopratutto se accanto si accosta la parola gratis.

Fatevi furbe!

Magari contattate società che si occupano proprio di gestire, per i clienti, post su vari blog tematici e questo avviene solo dietro invio del prodotto e pagamento a post. Non vi fate inebriare da promesse come “vi terremo in considerazione”, “in futuro faremo un’ altra collaborazione”, “non ho budget per pagarti, ma il tuo nome girerà nella rete”, ragazze non ne avete bisogno perchè se vi hanno contattate.. evidentemente siete già molto conosciute!

di Silvia Viali

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