Lacrime e sacrifici per la manovra Salva Italia

Le lacrime di Elsa Fornero
Le lacrime di Elsa Fornero

La Fornero, per chi non lo sapesse, nostro Ministro Welfare, era giunta quasi alla fine della sua esposizione.
Dopo aver illustrato gli interventi previsti dalla riforma previdenziale, la Fornero passa poi ad annunciare i sacrifici chiesti sul versante della deindicizzazione delle pensioni; quella parola però, “sacrifici”, non la riesce a pronunciare e improvvisamente la ministra si scioglie in lacrime. “I vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell’anno della sua introduzione dà risparmi. È un meccanismo lungo. E allora abbiamo dovuto, e ci è costato anche psicologicamente, chiedere un sacr…”.
Il ministro non ha terminato la frase che si riferiva al blocco della perequazione delle pensioni al caro-vita. In soccorso del ministro Fornero è intervenuto lo stesso premier che, togliendola dall’imbarazzo, ha preso la parola per proseguire l’illustrazione delle misure previdenziali previste dalla manovra.
“Credo che stesse per dire: sacrifici”, ha detto Monti.
Poi per sdrammatizzare, rivolto al ministro del Lavoro: “Commuoviti, ma correggimi”. Il ministro si riprende scusandosi per il momento di debolezza.
Sono rimasta in silenzio, con la forchetta in aria, confusa e ho pensato: “Cavolo, se una donna tutta di un pezzo, anzi se un Ministro tutto di un pezzo si commuove parlando dei tagli… allora siamo messi veramente male”.

Sicuramente le lacrime del ministro rimarranno il simbolo della manovra “Salva Italia”.
Ti lascio il link al video, se vuoi vederlo clicca qui.

E tu cosa ne pensi?

di Silvia Viali

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