L'amico dalla doppia faccia: 5 modi per riconoscerlo e smascherarlo

Prima o dopo nella vita tutti abbiamo avuto un amico o un’amica dalla doppia faccia, qualcuno i cui pensieri e sentimenti non sono mai davvero chiari o, peggio, sembravano l’esatto contrario di ciò che realmente sono. Quando cala la maschera e scopriamo il vero volto di quello che credevamo un amico, la delusione e il senso di tradimento possono essere molto forti, soprattutto se avevamo investito molto in quel rapporto e credevamo nell’amicizia che ci legava a quella persona. Come riconoscere la falsità di una persona prima che sia troppo tardi? Ecco 5 segnali d’allarme.

1. Valuta il tempo che lui/lei ti dedica

Se gli/le serve un passaggio in macchina sei la prima persona che chiama e sei hai un invito ad un party fighissimo ti convince a portare anche lui/lei. Quando però lo/la chiami tu per un favore o semplicemente perché ti senti giù e vuoi sentire una voce amica, non c’è/è impegnato/il cellulare non prende/ha la febbre/è pieno di lavoro.

2. Fai attenzione a come parla di altre persone

Francesca è una gatta morta. Andrea è un parassita. Luca tradisce Marina con l’amica della sorella, ma d’altra parte Marina l’ha sposato per interesse quindi le sta bene. Se una lingua taglia, stai sicuro che prima o poi taglierà anche te, non appena volti la schiena. Chi ha sempre una “buona” parola per tutti, di sicuro ce l’ha anche per te.

3. Dai peso alle tue sensazioni

Quando siete insieme, per qualche motivo che non sai spiegarti non ti senti mai completamente te stesso e non riesci ad essere davvero rilassato. Hai quella sensazione di inquietudine, c’è qualcosa che ti trattiene dall’aprirti fino in fondo. Quel qualcosa è il tuo istinto: dagli ascolto.

4. Non sottovalutare bugie, invidia e competitività

Le persone false spesso lo sono perché sono insicure e hanno un complesso di inferiorità e inadeguatezza rispetto a tutto e tutti. Per questo, tendono a mentire spesso, a raccontare imprese improbabili di cui sono inverosimili protagonisti, a mettersi in competizione con gli altri su qualsiasi cosa e a dimostrare invidia per chi è più ricco/più intelligente/ha più capelli/rimorchia di più. Lasciagli credere di essere il migliore e lo renderai innocuo.

5. Osserva le sue reazioni ai tuoi successi

Dice “Bravo! Congratulazioni!” ma le sue labbra si contraggono in una smorfia spastica che sembra più un ghigno satanico che un sorriso. Forse il tuo amico non è intimamente felice per la tua promozione. Forse il tuo amico preferirebbe vederti dormire su una panchina al parco in una notte di gennaio coperto di giornali.

Il film da vedere

Doppia personalità, false identità e giochi di seduzione tesi a secondi fini sono la materia prima di thriller psicologici come I due volte di Gennaio, in uscita al cinema il 9 ottobre. Tratto dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith (pubblicato da Bompiani) autrice de Il talento di Mr Ripley, I due volti di Gennaio è un thriller raffinato con ambientazioni di grande atmosfera e bellissimi costumi, diretto magistralmente dallo sceneggiatore di Drive, Hossein Amini, e dai produttori de La talpa.

Grecia, 1962. Tre esistenze si incrociano in un torbido triangolo: quella di Chester (Viggo Mortensen), elegante e carismatico consulente d’affari americano, di sua moglie Colette (Kirsten Dunst), giovane seducente e inquieta, e di Rydal (Oscar Isaac), una guida turistica in fuga dai fantasmi del passato. Tra le rovine del Partenone, Rydal resta affascinato dalla bellezza di Colette e impressionato dalla ricchezza e raffinatezza del marito. Ma non tutto è come sembra: l’apparente affabilità di Chester nasconde un labirinto di segreti, sangue e bugie. Gli eventi prendono una piega sinistra e, dopo un omicidio, in un crescendo di tensione e mistero, nessuno dei tre avrà più sotto controllo le proprie emozioni e i propri istinti…

di Redazione