L'ultima settimana in Italia: un passo verso la stabilità interiore?

In un momento storico come questo, pieno di incertezze, qualsiasi figura carismatica ed importante può diventare la panacea di tutti i mali.
Facendo anche un’analisi del voto degli italiani, cui si attesta primo partito in Italia il Movimento 5 stelle, si ha conferma del gran bisogno di cambiamento: un bisogno di figure diverse, di figure di cui provare a fidarsi.
C’è un forte bisogno di distacco da tutto quello che è stato e un altrettanto forte desiderio di rinnovamento. Succede in politica e succede anche in Vaticano.
Con un pò di cinismo e poca fede, l’analisi vien da sé. L’elezione di Papa Francesco, sarà si stata dettata dallo Spirito Santo come vuole la tradizione cristiana, ma è stato anche dettato da un desiderio di riavvicinamento dei fedeli (e non) alla chiesa.
Un downshifting dovuto e richiesto, un ritorno alle presunte origini. Ed ecco che cadono crocifissi d’oro, ermellini, scarpe di Prada e dogmi comportamentali.

Papa Francesco
Papa Francesco

Papa Francesco, devo essere onesta, mi piace.. ha un potere comunicativo fortissimo, quando lo ascolti non ti sembra di sentire il solito discorso del Papa la domenica, piuttosto l’omelia di un prete di campagna con la sua semplicità ha saputo toccare delle note interiori e farle vibrare.

E se lo dico io, nota anticlericale, allora è un progetto riuscito.
E’ un abbraccio caldo e rassicurante come quello dei nostri genitori quando, seppur grandi, siamo in difficoltà.

Passando al lato politico abbiamo finalmente anche una Presidente della Camera e un Presidente del Senato. Figure di cui, fino alle legislature passate, non tenevamo neanche conto e che improvvisamente sono diventate fondamentali per riempire quel sentimento di instabilità che negli ultimi mesi ci ha così coinvolto, due piccoli mattoni verso la costituzione del nuovo Governo.
Ed ecco anche qui arrivare due figure nuove.
Laura Boldrini, terza presidente della Camera donna dalla Costituzione della Repubblica in Italia, ricalca in sé quel desiderio di rinnovamento e meritocrazia dilagante negli ultimi mesi. Ex portavoce dell’ alto Commissariato per i rifugiati politici delle Nazioni Unite con un discreto curriculum vitae alle spalle, ha spazzato via l’idea del trittico Ministro/velina/botulino. Un’idea che negli utlimi venti anni di Governo ha drasticamente forgiato il concetto di donna e politica.

Laura Boldrini Presidente della Camera
Laura Boldrini Presidente della Camera

Anche al Senato siamo riusciti a liberarci di indagati, imprenditori e figure dell’ italietta media fatta da raccomandati e magnaccioni, eleggendo un magistrato impegnato alla lotta alla mafia, Piero Grasso.

Piero Grasso Presidente del Senato
Piero Grasso Presidente del Senato

Figure discutibili per certi versi, con un’impronta politica precisa e forse anche estremista, figure condivisibili o meno, ma figure di cambiamento.

Credo che si sarebbe potuto fare molto meglio. Il cambiamento sarebbe dovuto venire mesi fa, prima delle candidature e della presentazione dei programmi. Ma gli uomini della politica sono un pò come nel proverbio “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

Se è vero che questo futuro Governo durerà poco, mi auguro che questa volta prima di pensare ai candidati Premier e ai punti programmatici, ogni compagine politica si faccia un esame di coscienza, prescindendo dai propri interessi e curando di più la volontà degli italiani.
Ad Maiora.

di Silvia Viali