Sono in crisi… c'è la crisi!?!?

Non so se capita anche a voi, ma ultimamente sono sempre di pessimo umore (cioè più del solito), mi prendono dei picchi di tristezza allucinanti (anche questi più del solito), quello che manca al “più del solito” sono i picchi di felicità.
Parliamoci chiaro, non sono mai stata una persona solare ed allegra, ma neanche così triste ed annoiata.

Buttiamola su "c'è la crisi.."

Potrei dire che la mia angoscia quotidiana è alimentata da questa “crisi” che attanaglia gli italiani.
Ma si, sicuramente sarà anche questo ma in fondo se proprio devo fare una riflessione non è che sia poi così cambiata la mia vita.

Crisi
Crisi

A fine mese non ci arrivavo neanche cinque anni fa, come non ci arrivo ora.
I vestiti di marca non li compravo e non li compro tantomeno ora.
La spesa al supermercato la facevo all’osso e ragionata prima, come ora.
Cena fuori? Massimo una volta a settimana, ma se proprio non ne potevo fare a meno.
Le bollette? Le lasciavo scadere prima, figuriamoci ora.

La firma per il mutuo me l’hanno dovuta mettere i miei genitori allora, come succederebbe oggi.
Quindi, in sintesi, non è cambiato poi così tanto nella mia vita.
Poveretta ero e poveretta rimango.

La crisi c'è e ora ne ho le prove

Diciamo che gli italiani si sono accorti della crisi, dalla caduta del Governo Berlusconi, prima non c’era.. o meglio c’era ma non volevamo crederci.
Poi un bel giorno Berlusconi si è dimesso (leggasi l’hanno fatto dimettere) e dopo pochi giorni è arrivato il Professorone Universitario a metterci tutti in riga.

Crisi
Crisi

Sacrifici, aumenti, Imu.. e tutti a prendersela con lui.
Non sono di certo qui a fare discorsi di politica a favore o contro qualcuno, però certo che siamo proprio un popolo di creduloni.
La cosa che più mi intristisce, mi innervosisce non è solo il fatto di non arrivare a fine mese, né di dover posticipare a data da destinarsi un figlio, o privarmi di qualcosa.. dopo tutto un pò di downshifting non fa male a nessuno..
Quello che mi fa male è vedere la gente che sta male.. e non intendo un male fisico (o meglio non solo quello), ma il male emotivo.
Una collettività in preda al panico, al risparmio, al sacrificio, all’indebitamento.
Allora mi chiedo, nel mio piccolo.. Ma fino all’anno scorso come siete vissuti?
Per carità io sono tra i fortunati che ancora un lavoro ce l’ha, e posso capire chi l’ha perso e non ha quindi uno stipendio.. ci mancherebbe altro.
Ma chi come me riceve una somma a fine mese, come è entrato in questo loop?
Basta il bombardamento mediatico a farci cambiare la percezione di ciò che succede?

di Silvia Viali