Sos Stalking: arriva un'app in soccorso delle vittime di violenza

Testimonial Sos Stalking
Testimonial Sos Stalking

Gli episodi di stalking e di violenza sulle donne, in Italia, stanno aumentando vertiginosamente.
“Tra il 2013 e il 2014 le aggressioni con acido sono aumentate del 65%”. E’ quanto dichiara Lorenzo Puglisi, Presidente dell’Associazione SoS Stalking e aggiunge: “Le vittime sono donne nel 60% dei casi, e nel 95% sono ex fidanzate o persone con le quali l’aggressore ha intrattenuto una relazione.”

Ed è proprio da questi dati che nasce l’esigenza di garantire un maggiore supporto alle donne vittime di violenza: nel 2013 SOS Stalking diventa lo sportello ufficiale della Provincia di Milano e da marzo 2014, lancia il primo prototipo di App anti- stalking per Smartphone “SOS Stalking App”, che ad oggi vanta migliaia di download.

Jake la Furia
Jake la Furia

Perché un'app?

Perché nell’era digitale forse è la soluzione migliore.
Gli amori al giorno d’oggi spesso nascono, crescono e muoiono sul web. C’è chi con una app ha trovato l’anima gemella e chi ha tradito il partner, più banalmente esistono applicazioni per chattare e scambiarsi foto, fino a quelle che simulano tempi e costi per un divorzio.

Fra il serio e il faceto, la tecnologia ci viene in soccorso anche quando i temi di cui si parla hanno un risvolto sociale molto più preoccupante: proprio con l’intento di offrire un aiuto concreto, e di attrarre l’attenzione su un tema molto dibattuto, ma concretamente ancora poco arginato, debutta la app SOS Stalking, ideata dall’avvocato Lorenzo Puglisi, Presidente dell’omonima associazione.

“Con questa app siamo fermamente convinti di aver fatto un passo avanti nella lotta contro le violenze di genere. Siamo orgogliosi che l’Italia sia il primo Paese ad avere introdotto questa nuova forma di prevenzione e faremo il possibile per curarne futuri sviluppi e aggiornamenti”.

La app, scaricabile gratuitamente su Google Play per la piattaforma Android e su Apple Store per Apple, consente alla vittima, o a chi si sente minacciato in seguito a intimidazioni o a violenze subite, di geolocalizzarsi al fine di reperire i centri anti-violenza e quelli delle forze dell’ordine più vicini, oltre che di accedere alla consulenza gratuita di un team di professionisti (avvocati e psicologi) per un consulto.

Sonia Peronaci
Sonia Peronaci

di Eliana Avolio

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