Beppe Grillo e la polemica su "Se questo è un uomo" di Primo Levi

Il fotomontaggio sul blog di Beppe Grillo
Il fotomontaggio sul blog di Beppe Grillo

Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog la foto che vedete, in cui ha sostituito P2 ad arbeit nell’agghiacciante benvenuto scolpito sul cancello di Auschwitz arbeit macht frei (il lavoro rende liberi). La foto in questione accompagnava la sua “riscrittura” della poesia Se questo è un uomo di Primo Levi intitolandola Se questo è un paese. Non andrò in profondità nell’esegesi del testo di Beppe Grillo in cui attacca Renzi e Napolitano, le stragi di mafia di Falcone e Borsellino e lo stato schiavo della P2 ma me ne resterò quatta quatta in superficie, perché è di questo che stiamo parlando, superficialità.
Superficialità del leader del Movimento 5 stelle nello strumentalizzare una tragedia dell’umanità come quella del nazismo e l’antisemitismo adattandola ai fini personali della caciara politica, capace solo di offendere, irritare e far parlare di sé ma lontana dall’essere costruttiva per la società. Superficialità nel rivisitare un’opera altrui, a maggior ragione quando l’autore Primo Levi non è più presente per esprimere il suo presumibile dissenso.
Superficialità nel solo pensare di stravolgere un capolavoro come Se questo è un uomo, sia per forma che per contenuto, dove sostituire al groppo allo stomaco e alla pelle d’oca generate dalla lettura del testo il fastidio per una spostata che nemmeno il peggior cabaret da circo sarebbe capace di fare.
La comunità ebraica italiana parla di “profanazione criminale”, critiche dal Pd e Pdl e da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle come il “dissidente” (così definito dallo stesso Grillo) Tommaso Currò e su Twitter l’hashtag #sevincegrillo è tra i trending topic della giornata.
Ieri a Roma c’è stata la data finale del tour Te la do io l’Europa (anche se pare siano previste nuove date) in cui Beppe Grillo ha replicato che il suo intento era onorare la poesia di Primo Levi mentre il contenuto del post è stato travisato e depistato. Sarà, ma qui in superficie sembra tutto così estremamente chiaro e leggibile.
Voi che ne pensate?

di Ilaria Danesi