Furto sul Frecciarossa, l'appello di Claudia Stritof

Claudia Stritof
Claudia Stritof

Un oggetto racconta sempre una storia. Personale, intima, tua.
Quando quell’oggetto ti viene rubato, ti tolgono molto di più, ti portano via i ricordi, la tua vita.

Questa è la storia di Claudia Stritof, derubata sul treno Frecciarossa 9540 del pc, di alcuni gioielli e di una manciata di vestiti.
Il treno, che da Roma era diretto a Bologna, fa scalo a Tiburtina e, in quel frangente, il ladro ne ha approfittato per scendere con la refurtiva.
Claudia ha pubblicato il racconto della triste vicenda sul suo blog personale e, con le sue parole, ha commosso tutti.
In quel computer Claudia custodiva gelosamente la memoria e i ricordi legati alla sorella che qualche mese fa è morta per un tumore:

“Ho sperato che mia sorella si salvasse dal quel maledetto tumore. E perché vi parlo di questo nel post di un furto? Perché dentro quel maledetto pc, c’era la mia memoria con lei, le nostre foto, i miei scritti e i miei pensieri. Non so se qualcuno o se il tizio che comprerà il mio pc leggerà mai queste parole. Mi ha strappato la memoria e i ricordi”.

Nonostante il dolore, lei spera che qualcuno possa aiutarla a ritrovare quel pc, magari lo stesso ladro intenerito dalla sua storia:

“Spero nel buon cuore di questa persona, se volete voi romani amici e non appendete o lasciate dei manifestini alle stazione, sperando che quel tizio legga il mio scritto e trovi il coraggio di restituirmi i ricordi. Su Facebook mi trovate: Claudia Stritof . Anche se volete fare dei volantini che lascerete passando da lì”.

di Eliana Avolio