Gabriel Garko: un attore senza espressione, colpa dl botulino?

Gabriel Garko, (ex) sex-symbol nazionale, ha debuttato ieri sera in tv nei panni di Rodolfo Valentino.
Per chi non lo sapesse, Rodolfo Valentino fu uno dei più grandi divi cinematografici, attore e ballerino italiano del cinema muto. La sua vita è stata ricca di emozioni, di sofferenze, molte dovute anche alle difficoltà lavorative che lo costrinsero a emigrare in America in cerca del successo. E chiaramente fu un grande Latin Lover.

Detto questo… perché scegliere Garko?
L’abbiamo visto in ruoli di scugnizzo napoletano, di camorrista, di donnaiolo, con risultati pessimi, perché rovinare l’immagine anche di Rodolfo Valentino?
Il problema non sta nell’incapacità di recitazione, che studiando studiano qualcosina è riuscito anche ad impararla, l’ostacolo reale risiede nella mancanza di espressione. Troppe iniezioni di botulino hanno reso il viso di Garko, gonfio, inespressivo, come quello di una bambola di porcellana.
In una scena del film, ad esempio, c’è un momento in cui Rodolfo deve fare un’occhiolino in telecamera: ebbene Gabriel si sforza, ma non ci riesce, perché i muscoli sono totalmente bloccati. E il risultato è una brutta smorfia… di dolore!

di Eliana Avolio