Italiani povera gente (ovvero la realtà della fantapolitica nel Belpaese)

Ore e ore appesi a exit poll, previsioni e dati reali. Senso d’angoscia, stupore, incredulità. Alla fine di una serata sfibrante il conto si chiude con pochi decimi percentuali di vantaggio di “Italia. Bene Comune” sulla coalizione di Centrodestra alla Camera e al Senato. Tra i due litiganti (ma neanche tanto), si sa, il terzo gode, ed ecco che a sorpresa (ma neanche tanto) il Movimento 5 Stelle, una “libera associazione di cittadini” (nemmeno questo, tanto) fondata poco più di 3 anni fa, si afferma come primo partito italiano alle prime elezioni politiche che lo vedono partecipe. Nel panorama raccapricciante delineato dai risultati di questa tornata elettorale c’è del positivo nel ricambio della classe politica rappresentato dai nuovi parlamentari grillini. Non li avranno mandati proprio tutti a casa, ma un po’ sì, e se anche non condividiamo i meccanismi che regolano questo movimento (per alcuni addirittura fascista), riusciamo ad abbracciare il nuovo con un po’ di ottimismo? Chiedo perché me lo sto chiedendo anch’io.

Ora gli scenari possibili sono i più vari. Si alleeranno centrosinistra e centrodestra per fare un governo “di salute pubblica”? Troveranno un’intesa grillini e centrosinistra su alcuni punti fondamentali su cui legiferare – primo fra tutti la legge elettorale e secondo il conflitto d’interessi – per poi tornare subito dopo alle urne? Tanto dipenderà da Napolitano, così come dall’andamento dei mercati a partire da oggi. Ma quel che è sicuro è che il povero giaguaro è tutt’altro che smacchiato, e che Bersani dovrebbe riconoscere il proprio fallimento.

Intanto, sui social da ieri rimbombano le frasi:

Se c’era Renzi, vincevamo. Appunto, se c’era: il centrosinistra ha fatto le primarie, e queste le ha vinte Bersani. Poi possiamo discutere del fatto che le primarie possano non essere lo strumento ideale per selezionare il candidato premier perché alle elezioni ci vanno gli italiani e non solo gli elettori di uno schieramento, ma questa volta è andata così e chi davvero voleva Renzi faceva meglio a votarlo (e farlo votare) al momento opportuno.

Basta, questa è la volta buona che emigro! Prima di tutto vorrei dire a chi la pensa così: “Ma chi te lo fa fare che poi ti prendono per il culo dalla mattina alla sera”. Secondariamente direi loro di restare qui: questo è il nostro Paese, un Paese pieno di gente per bene che deve solo spegnere la televisione e riappropriarsi della politica.

[su FB] Se avete votato PDL toglietemi l’amicizia. Sinceramente. (a parte che il PDL non esiste più) Ma usare FB con qualche accorgimento in più rispetto all’”autenticità” delle proprie relazioni (o, se autentiche, evitare queste frasi ipocrite) no, eh? Tanto serve a poco ché, si sa, Berlusconi non lo vota mai nessuno.

E in fondo è questa la notizia che oggi mi affligge di più: quasi un terzo del Paese vota ancora Berlusconi (Scilipoti, e il resto della corte) dopo la devastazione civica e morale, il discredito internazionale, la depressione economica e culturale cui i suoi Governi ci hanno condotto. Un terzo del Paese cade vittima del suo populismo anti-tasse e anti-Stato. Un terzo del Paese lobotomizzato e senza memoria, che avrebbe bisogno di una lunga cura…

di Alessia Fabbri