Hell's Kitchen: Cracco regna sull'inferno della cucina

Come se non bastasse ecco che arriva su Sky Uno l’ennesimo programma di cucina. Idee nuove? Format mai visti?
No, solo brutte copie di programmi americani, nella presunzione di poter ottenere lo stesso successo anche in versione nazionale.
Peccato che la differenza fondamentale è che alla guida del ristorante, al posto del temibile Gordon Ramsey, nel difficile ruolo di mentore, insegnante e giudice, c’è Carlo Cracco.
Premetto che mi piace molto Cracco nei panni di giudice di Masterchef (tralasciando il flop della finale, dove più che giudice sembrava un burattino incapace di parlare autonomamente), ma in Hell’s Kitchen il ruolo è forzato, perde di spontaneità e finisce per sembrare solo la brutta copia di Ramsey.
Tra le altre cose, il programma in sé per sé dovrebbe essere un mix di talent e di reality: a me sembra più un Grande Fratello dove i concorrenti selezionati svolgono tutti la stessa professione…
In altre parole: Delusione.

di Eliana Avolio