La pizza napoletana ha le ore contate

Viviamo giorni di terrore alimentare:
– controllare che non ci sia olio di palma nei biscotti,
– controllare che i prodotti non provengano dalle terre dei fuochi,
– accertarsi che il contadino non coltivi su terreni invasi da diossine e vicino a fumi di inceneritori, che l’acqua abbia poco sodio,
– lo zucchero grezzo,
– farine non raffinate.

Scrivo questo post sgranocchiando una galletta di riso integrale senza sale e mi domando: ma oggi come oggi cosa ci rimane da mangiare?

La pizza è a rischio: sotto il mirino dell'inchiesta di Report
La pizza è a rischio: sotto il mirino dell'inchiesta di Report

Tema caldo della giornata è la pizza: i forni a legna bruciano le farine, creano fumi neri e la contaminano di sostanze cancerogene.
La pizza bruciata non va mangiata (serviva Report per capirlo? Anche le bruschette se si bruciano andrebbero buttate) i forni non vengono puliti, la farina viene annerita dalla combustione, insomma la pizza rischia di entrare nella lista degli alimenti messi all’indice.

I migliori commenti però arrivano dalla rete…

Ed ecco il video dell’inchiesta

Ma nonostante l’informazione sia ormai alla portata di tutti, quanti saranno gli italiani a rinunciare alla pizza?

di Alessia Mariani