L'aborto di Emily Letts su Youtube per dimostrare che esistono "aborti positivi"

Emily Letts
Emily Letts

Emily Letts ha venticinque anni, lavora come consulente sull’aborto al Cherry Hill Women’s Center del New Jersey e per errore, rimane incinta. Per errore si, perchè Emily non cercava una gravidanza nè si sente pronta per diventare madre e decide serenamente di abortire. Fa riprendere l’intervento di aborto (si vede solo il viso di Emily) e lo pubblica su Youtube per raccontare la propria storia.
“Voglio dimostrare alle donne che ci sono anche storie di aborti positivi” dice Emily nel video, nella maggior parte dei casi fattori come la paura di non poter essere di nuovo madre, il senso di colpa, l’isolamento della famiglia, le critiche dalla società benpensante e la religione possono rendere drammatico un momento di scelta personale.
Dopo un mese e mezzo dall’aborto Emily racconta di non sentirsi in colpa, triste nè di ritenersi una cattiva persona ma di sapere che potrà essere madre, potrà dare la vita e di “aver fatto la cosa giusta per sè e per nessun altro”.
In quest’ultima frase credo sia il senso di questo video, più della ripresa dell’intervento. La scelta di abortire o dare la vita è talmente personale ed intima che non dovrebbe essere condizionata da fattori esterni come la religione, la società o la famiglia ma rimanere per quanto possibile scevra da condizionamenti esterni. Non tutte sono fortunate come Emily di fronte alla scelta dell’aborto, penso alle donne con gravidanza indesiderate in paesi dove l’aborto è proibito e praticato clandestinamente o a quelle che in paesi più progrediti dove i pregiudizi e i condizionamenti sociali arrivano a essere altrettanto invalidanti.
In tempi in cui passiamo molto tempo a guardare le nostre vite sui social media pensate che ci fosse bisogno di questo video sull’aborto o non ne vedete il senso?

di Ilaria Danesi