Lapo Elkann ricattato con un video

E’il quotidiano “Il Giorno” a raccontare la storia:

Lapo Elkann
Lapo Elkann

Racconta “Il Giorno”:

Tutto è iniziato lo scorso aprile. E.B., trentuno anni, e suo fratello F., indagato nell’inchiesta, incontrano un uomo seminudo tra le auto in sosta. Dicono di avere riconosciuto che si tratta di Lapo Elkann, di essersi fermati e di averlo portato con loro fino al quartiere Niguarda, dove i due abitano con i genitori.
È l’avvio del pomeriggio di sballo fra – raccontano – “droga ed autoerotismo” in cui, secondo l’arrestato, Lapo “tira fuori un grosso sasso, cocaina”. Uno dei fratelli, F., riesce a filmare di nascosto.

Qualche giorno, racconta sempre “Il Giorno”, dopo il cameriere richiama Lapo Elkann, aspettandosi un segno di riconoscenza. Gli arriva un pallone della Juve con gli autografi dei calciatori.

Non basta. I due fratelli iniziano a contattare varie testate che rifiutano l’esclusiva tra cui “Novella 2000” e “Chi”

Ma, scrive “Il Giorno”, arriva al cameriere la telefonata di Nelson Shawn, uomo di fiducia di Lapo: si contrattano novantamila euro e l’appuntamento per la consegna martedì 2 dicembre, all’hotel Four Season. Qui però il cameriere troverà, chiamata da Elkann, la polizia.
Gli agenti arrestano l’uomo, il cui caso è ora sbarcato davanti al giudice delle indagini preliminari, Stefania Pepe, chiamata proprio a convalidare l’arresto in flagranza di reato, avvenuto martedì al Four Season di Milano, quando il giovane cameriere sarebbe stato colto con la busta in mano appena ricevuta.

LA SMENTITA DI LAPO – “Sono circostanze manifestamente false e non vere, quale il fantasioso accostamento a ‘stati di droga e autoerotismo’” quelle “attribuite dall’arrestato a Lapo Elkann” nell’evidente tentativo di oscurare le sue accertate responsabilita’”, ha spiegato il legale del manager, l’avvocato Giovannandrea Anfora. “Proporremo ogni ulteriore azione legale a tutela della persona di Lapo Elkann”, ha concluso.

di Redazione