Laura Pausini: "non ero nuda, ma mi sono vergognata"

Le parole di Laura Pausini dopo l’incidente hot avvenuto durante il suo concerto in Perù.

Laura Pausini durante il concerto a Lima - Perù
Laura Pausini durante il concerto a Lima – Perù

“Basta, avete vinto, non reggo più a non commentare la notizia del Perù”.
“Prima di tutto NON ero nuda, come leggo ormai ovunque, ma è stato un incidente che mi fa molto vergognare, perchè non mi sono mai trovata in questa situazione nonostante io chiuda sempre i miei concerti in accappatoio e sia sempre coperta”. “Questa volta – ha aggiunto la cantante – c’è stato un piccolo problema, il vestito che indosso nel finale si è rotto e ho potuto mettere solo l’accappatoio nel camerino dietro al palco. Ma ripeto, NON ero nuda. La cosa che mi fa più impressione è che una cosa del genere abbia avuto un risalto così grande, con parole veramente fuori luogo, in un momento dove ci si dovrebbe concentrare a parlare di argomenti molto più importanti”.
Continua la cantante..

“E’ incommentabile poi chi definisce questo momento di grande imbarazzo per me, come una strategia marketing, come se ne avessi bisogno e non fossi già troppo esposta. Siete ridicoli. Forse vi dimenticate che da 20 anni faccio questo mestiere e non ho mai avuto una caduta… probabilmente questo vi infastidisce…”
Riprende poi..
“Davvero, parliamo di cose serie e con me parliamo di musica, perchè io quello faccio, da sempre… e che io ce l’abbia come tutte sinceramente non è una gran novità per nessuno. Ho chiuso con una battuta per sdrammatizzare un momento che mi aveva davvero trovata impreparata. Ora trovo magliette con la mia frase, hashtag mondiali e di tutto e di più… Inizierò a riderci sopra, a scherzarci anche io, magari mi metterò la maglietta per sdrammatizzare, ma basta davvero, non è il caso di farne una questione di stato”.

Laura termina riportando l’attenzione su argomenti più seri..”purtroppo le vere notizie riguardano stragi di bambini in paesi che meritano un aiuto e non dovrebbero concentrarsi sulla Pausini in Perù che poi in realtà canta da 20 anni e vince premi ma riceve più attenzione per un accappatoio che si apre al vento piuttosto che per ciò che fa da sempre nello stesso modo e con amore”.

di Silvia Viali