Mondiali Brasile 2014: gli interessi del calcio tra scandali e polemiche

Si gioca oggi la prima partita dei Mondiali 2014: alle 22 ora italiana il padrone di casa, il Brasile scenderà in campo contro la Croazia. Finora in campo sono scese accese polemiche per un mondiale che è stato controverso ancor prima del suo inizio. Le tre polemiche di questi Mondiali possiamo immaginarle, rimanendo in tema, un po’ come una partita di calcio, divisa in tempi regolamentari e supplementari ma con un epilogo triste e amaro, degno della perdita ai rigori della Coppa del Mondo.

Nel primo tempo attaccano le polemiche per le infrastrutture:

Gli ingenti investimenti per costruire e ristrutturare gli stadi del paese in netto contrasto con l’indigenza di densissime zone del paese. La polemica era già scattata quando il rappresentante della Fifa Jerome Valcke aveva parlato di “A kick up the backside” trad. “un calcio nel sedere”, o “un’accelerata nel finire i lavori” riferito al Brasile, espressione controversa che aveva sollevato l’ombra di corruzione nell’assegnazione del Mondiale.
L’arbitro fischia la fine del primo tempo.

Nel secondo tempo, partono gli scontri tra la popolazione e la polizia

Manifestanti che protestano contro gli investimenti folli per la preparazione ai mondiali mentre il paese muore di fame, gli sgomberi violenti delle favelas di Rio de Janeiro per fare “pulizia” per il mondiale ricordano il crudo ritratto della vita ai margini della città del film La città di Dio. Il secondo tempo si conclude con un nulla di fatto.

Una scena da La città di Dio - foto Movieplayer.it
Una scena da La città di Dio – foto Movieplayer.it

Nei supplementari scende in campo l’accusa di corruzione per le tangenti nell’assegnazione del Mondiale 2022 al Qatar

L’arbitro fischia, gioco annullato, si riparte zero a zero e palla al centro.

La partita per un Mondiale che sia festa e benessere per tutti è ancora da giocare…. O forse rimane solo un’utopia!

di Ilaria Danesi