Paolo Villaggio: rivelazioni shock sui colleghi Tognazzi, De Andrè e Gassman

A quanto pare Paolo Villaggio ha da dire un po’ su tutti.
E nell’intervista a Panorama apre le porte al pettegolezzo: ma quanto di quello che ha detto corrisponde alla realtà?
Inizia col parlare del suo amico d’infanzia De Andrè:

Fingevamo di essere brave persone ma eravamo delle carogne. Da ragazzi tormentavamo due omosessuali, uno dichiarato e l’altro no. Li prendevamo a pietrate, solo per il gusto di farlo. Perfidia pura.

Poi passa a Ugo Tognazzi:

È stato salvato dal caso. Un giorno, a Milano, incontra un travestito affascinante, viene colto da una curiosità tragica e decide di portarselo in hotel, vicino al Corriere della Sera. Mentre sta cercando di sodomizzarlo, per strada scoppia una bomba che Tognazzi interpreta come segnale divino. Da quel giorno la sua condotta è stata più lineare.

Infine Vittorio Gassman:

Quando si ritrovava a letto con una donna, come prima cosa cercava di asportarle un piccolo quadratino di pelle dal fondoschiena, usando un taglierino. Lo chiamavamo “il tassello di Gassman”. Sì, insomma, era un cannibale.
Saranno felici i suoi “amici” di queste dichiarazioni?

di Eliana Avolio