Spot adidas per i Mondiali 2014: la polemica per il cuore di mucca in mano al calciatore

Daniele De Rossi - foto Twitter adidas
Daniele De Rossi – foto Twitter adidas

Rassicuriamo subito le persone più sensibili, il cuore della mucca utilizzato nello spot adidas è stato acquistato in una macelleria per uso alimentare, tuttavia la visione non è tra le più rassicuranti e addirittura un po’ disturbante. “Per la Coppa del Mondo darò il mio cuore” questo il claim dello spot che vede protagonisti calciatori simbolo delle proprie nazionali in occasione dei Mondiali, come Lukas Podolsky per la Germania (il primo a condividere le foto dello spot sul proprio account Twitter) e Daniele De Rossi dell’Italia.


Senza entrare nella polemica animalista sull’utilizzo del cuore di mucca per cui si entrerebbe in una lunga discussione sulla necessità o meno di macellare gli animali, mangiare carne e le condizioni di allevamento degli animali (il cuore è acquistabile al pari di una bistecca di filetto) e non mi sembra questo il contesto adatto, le cose che mi colpiscono di questo spot sono due: l’estrema didascalicità e la sottile (involontaria spero) violenza evocativa.
Il messaggio è “Darò il cuore” e mi fate vedere un cuore? Mi aspettavo un concetto più sofisticato per esprimere la dedizione al calcio e all’agonismo, nessuna metafora o traslazione, semplicemente tra le mani dei calciatori del Mondiale la rappresentazione didascalica di quello che dice il claim. Il cuore sanguinante fa riferimento alla passione del calciatore simbolo dello spot, tuttavia, l’immagine del calciatore con il petto intonso e il cuore sanguinante tra le mani non vi sembra suggerire implicitamente che il cuore sia quello dell’avversario? Sono io che ho visto troppe puntate di The Walking Dead da presuppore una cavità del petto del calciatore? Forse lo spot sarebbe stato ancora più macabro ma scevro dall’ambiguità che trasmette in questo modo, non trovate?

di Ilaria Danesi