La storia di Stephen Sutton, simbolo della lotta contro il cancro

Stephen Sutton e il suo pollice in alto di fronte alla malattia
Stephen Sutton e il suo pollice in alto di fronte alla malattia

“La malattia mi ha dato una spinta motivazionale nel vivere ma purtroppo non avrò molto tempo, mentre vedo le persone intorno a me che hanno tutta la via davanti ma non hanno motivazione. Beh, loro non possono darmi il loro tempo ma forse io posso dare loro un po’ della mia motivazione.”

Se n’è andato Stephen Sutton, il diciannovenne inglese che da quattro anni lottava contro un tumore all’intestino. Da un anno Stephen aveva aperto una pagina Facebook Stephen’s story dove raccontava la sua storia e la positività con cui affrontava ogni ostacolo, sempre con il pollice in alto, come nella foto diventata simbolo della sua battaglia e sempre con il sorriso sulle labbra, per condividere l’insegnamento di non dare mai la vita per scontata.

Stephen e la sua t-shirt "farò del cancro il mio schiavetto"
Stephen e la sua t-shirt "farò del cancro il mio schiavetto"

Gli avevano dato due anni di vita dalla diagnosi del tumore, avvenuta tardivamente e questo era il suo dolore più grande, quell’errore di diagnosi che gli aveva portato via preziosi anni di vita. Stephen ha messo in rete una lista di 47 cose che voleva fare nel tempo che gli restava da vivere (skydiving, divesurfing a un concerto rock in canotto, suonare la batteria di fronte a un’enorme platea…) ed al primo posto raccogliere 10.000 sterline per la Teenage Cancer foundation.
Stephen Sutton è morto ieri, dopo che l’11 maggio, ricoverato per problemi respiratori, scriveva sulla pagina cercando il lato positivo della situazione: “non c’è da farsi prendere dal panico, sono abbastanza stabile”. L’attivismo di Stephen Sutton ha permesso di raccogliere oltre 3 milioni di sterline alla Teenager Cancer Foundation (ben oltre le 10.000 fissate da Stephen) e regalato al mondo un incredibile esempio di positività e forza d’animo.

Stephen con amici - Facebook Stephen's story
Stephen con amici – Facebook Stephen's story

In un universo parallelo, dove tutto è perfetto, il diciannovenne Stephen Sutton non avrebbe sofferto il calvario di un cancro incurabile e sarebbe ancora qui con noi, magari a suonare la batteria con la sua band su un pezzo degli Smiths.
Dovunque tu sia ora Stephen Sutton, grazie per il tuo esempio e la tua forza d’animo, questo è per te.

di Ilaria Danesi