The Voice 3: la voce vulcanica di un transgender sul palco

In un talent show è giusto che possano partecipare e tentare di oltrepassare l’ostacolo dei giudici, tutti coloro che credono nel loro sogno.
Poi è naturale e per fortuna possibile, che dietro ogni nome, ogni personalità ci sia una storia. Quella più personale ed intima.
L’anno scorso abbiamo visto solcare il palco di The Voice un’esplosiva e carinissima Suor Cristina, così brava, potente e coinvolgente tanto da vincere.

Questa terza edizione, non può essere da meno, così ieri a salire su quel palco e a esibirsi è stato un ragazzo di 29 anni, Daniel Petraruolo, nato a Grottaglie, provincia di Taranto. E fin qui tutto normale.

Ma nella sua presentazione, sono state mandate delle immagini che riassumevano la sua storia fin dall’infanzia.
Le foto passate sullo schermo ritraevano prima una bambina, poi una ragazzina, ma sempre portata ad immedesimare una persona diversa da se, un po’ maschile.

Nata Daniela nel 1986, ha poi capito che il suo corpo non rispecchiava la sua anima e il suo orientamento sessuale, così ha deciso di intraprendere quel coraggioso viaggio del cambiamento estetico.

Sul palco si è esibito con “Always” di Jon Bon Jovi, esibizione che ha subito innescato la curiosità nei giudici, mentre la leonessa Noemi, ha immediatamente esclamato “Che figo”, per poi chiedersi e chiedere agli altri giudici, “Ma è una donna o un uomo”, neanche a farlo apposta.

thevoceofitaly.rai.it
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Fatto sta, che i commenti positivi già da subito sono stati molti.

La prima a schiacciare il pulsante rosso è stata proprio Noemi, poi il Team Facchinetti, Pelù e per ultimo il rapper J-AX.

Sicuramente una voce da brividi, è un ragazzo che ha avuto un gran coraggio, ed è stato lui stesso, dopo l’esibizione a raccontarsi:
Mi chiamo Daniel però preciso una piccola cosa, all’anagrafe il mio nome ha una vocale finale che mi era scomoda, quindi Daniel è il diminutivo di Daniela in teoria, ho eliminato l’ultima vocale perché non mi stava bene, ripeto”, ed ha anche aggiunto: “Mi chiamerò Daniel a breve”, e ancora “che attraverso l’arte cercherà di sensibilizzare tutti e trasmettere qualcosa di veramente bello e particolare”
Inutile negare che i giudici ne sono rimasti sorpresi, ma comunque positivamente.

La scelta del team è caduta proprio sull’unica donna, la stessa parte di esso che nella sua vita ha lasciato indietro, la cantate Noemi che ha poi affermato: “Al di là dei generi, io mi sono girata per la tua voce che è unica e bellissima, grazie per la fiducia”.

di Redazione