5 tipologie di utenti da non seguire su Facebook

 

È inutile mentire a noi stessi: Facebook è esattamente come la vita reale.
Si conoscono persone piacevoli, si ritrovano vecchie conoscenze e ci si imbatte in gente che proprio NO.
Il bello di Facebook, rispetto alla vita vera, è che si può sempre mantenere un rapporto di amicizia, ma filtrando i contenuti dei post, quindi se volete rendere il vostro soggiorno su Facebook più piacevole forse è bene che facciate un check dei vostri contatti, siamo certe che troverete almeno un contatto per ogni categoria di utenti che è meglio non seguire.

L’updater molesto

Lo sappiamo tutti con quale scopo è nato Facebook: farsi i fatti degli altri.

Ci sono persone però che hanno portato all’estremo questo concetto, fornendo al mondo intero una quantità spropositata di materiale: tra foto, update, eventi e mi piace a raffica queste persone sono davvero onnipresenti sulle nostre bacheche.
Forse si sono dimenticate che il bello dell’andare a caccia di informazioni è la difficoltà nel reperirle…

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Disturbi compulsivi da update

L’attivista polemico

Battersi per ciò in cui si crede è forse uno dei gesti più nobili a cui si può aspirare in quanto essere umano, sempre che si faccia qualcosa di concreto per la causa… e inondare le bacheche altrui con post allucinanti non ha nulla di concreto.

L’attivista polemico tendenzialmente è al 5% attivista e per il 95% polemico: si lamenta della classe politica, ma non va a votare, posta immagini e video raccapriccianti all’ora di colazione che farebbero accapponare la pelle anche ai volontari del WWF, ma lascia il cane ai vicini perché l’albergo in cui ha prenotato per le vacanze non accetta i cani.

Signori: meno chiacchere, più fatti e un minimo di coerenza.

Il depresso cronico

Perché sempre a me? Che senso ha la vita se è così dolorosa? Mi si è bruciato il Mac!

Questi sono alcuni degli status preferiti del depresso cronico, quella persona a cui non ne va una giusta, che si lamenta, che pare essere la calamita perfetta per tutte le sfighe di questo mondo.

Se non avete cuore di eliminare questa persona dai vostri contatti, cercate di rendere vantaggioso il suo costante lamento: quando tornerete a casa da una brutta giornata e penserete di aver toccato il fondo, fatevi un giro sulla sua bacheca: vi renderete conto che c’è sempre chi sta peggio di voi!

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Non sarete mai depressi quanto lui

L’analfabeta incurante

Questa è quella tipologia di utente capace di tirare fuori i nostri sentimenti più contrastanti. Il suo scrivere in modo tanto fiero quanto sgrammaticato, fregandosene del Caps Lock, degli accenti, della punteggiatura e della sintassi in generale, infonde un profondo senso di coraggio e libertà… per fare posto subito dopo a un’incredibile e immensa sfiducia per il genere umano.

La mamma ossessiva

Chi sta scrivendo sa bene quante nostre lettrici siano mamme felici, ma lasciate che per un attimo vi riporti il punto di vista di chi non è madre (e non lo vuole diventare a breve).

Può sembrarvi incredibile, ma non tutti su Facebook potrebbero apprezzare i dettagli sul vostro travaglio, sui piedi gonfi, sulle ragadi da allattamento e sulla consistenza e colore di rigurgiti e pupù del vostro pargolo.

Diventare mamme è un momento che cambia per sempre (in meglio) la vita di una donna, ma postare i dettagli più privati della vostra maternità è il modo migliore per convincere le donne che non hanno figli a non averne, mai.
Se sentite, giustamente, il bisogno di confronto con altre mamme, il web è pieno di forum e blog che possono darvi tutto l’aiuto e lo spazio necessario, quindi la prossima volta che state per postare l’ennesimo status sulle vostre nausee mattutine, contate fino a tre e pensateci su.

Close up portrait of a smiling mother carrying cute little girl on shoulders
Siete mamme: lo sappiamo

 

Credits: nareshlamgade.com, desktopwallpapers4.me, blog.techmania.it, surgedigital.co.uk, globe-views.com, middletownmedical.com

di Giordana Moroni